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Olbia

Mara Santangelo nelle scuole del nord Sardegna

Mara Santangelo nelle scuole del nord Sardegna

L’ex tennista è testimonial del progetto “Allenarsi per il futuro”, contro la disoccupazione giovanile

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OLBIA. Sono i grandi campioni dello sport i testimonial del progetto “Allenarsi per il futuro”: un tour nelle scuole italiane, partito nel 2015, per combattere la disoccupazione giovanile attraverso l’orientamento scolastico e l’alternanza scuola-lavoro. L’iniziativa, firmata da Bosch Italia (fornitore leader e globale di tecnologie e servizi) e da Randstad (secondo operatore mondiale delle risorse umane) sbarcherà a fine mese anche nel nord Sardegna e si fermerà in 3 istituiti superiori: il 30 maggio al liceo classico di Olbia, il 31 all’Alberghiero di Arzachena e il 1° giugno al liceo Azuni di Sassari.

A guidare la carovana, una ex tennista professionista, Mara Santangelo: in carriera ha vinto 9 tornei in singolare e 23 tornei in doppio, specialità nella quale si è aggiudicata il Roland Garros nel 2007 diventando la prima italiana in assoluto a vincere un torneo del Grande Slam nel doppio. Ex numero 27 del mondo, ha conquistato la Fed Cup nel 2006, arrivando in finale l'anno dopo. La Santangelo si è ritirata dalle competizioni nel 2011, a 30 anni. Oggi è Team Manager della squadra di Fed Cup ed è presidente della commissione atleti del Coni.

Sarà lei la protagonista principale degli appuntamenti a scuola. E lei cercherà di trasmettere ai giovani quei valori che conosce bene. Ovvero: costruirsi un futuro con allenamento, fatica, tenacia, passione. E con la voglia di rialzarsi sempre dopo una sconfitta. «Sono felicissima di parlare con gli studenti sardi perché questa meravigliosa isola mi appartiene - dice -. A Porto Cervo mio nonno ha investito, ho parenti che vivono qui e ci trascorro del tempo tutte le volte che posso. Senza dimenticare che anche il mio presidente Angelo Binaghi è cagliaritano».

Saranno due ore di incontro, in ciascuna scuola, durante le quali i rappresentanti delle due aziende parleranno ai giovani per capire da loro, innanzitutto, che cosa vorranno fare da grandi e per suggerirele strategie da adottare per raggiungere i migliori obiettivi.

«Io invece - anticipa Mara Santangelo - parlerò di me. I ragazzi amano ascoltare le storie vere e io racconterò loro la mia, quella che ho anche racchiuso nel libro “Match Point”. Parlerò loro di una tennista che è riuscita ad arrivare a grandi risultati, nonostante le difficoltà della vita». E le difficoltà che Mara ha dovuto affrontare sono state tante. Prima il dolore devastante per la morte della madre, poi i problemi legati a un infortunio al piede che, più volte, l’ha costretta a scendere in campo sopportando dolori lancinanti, senza però mai mollare. «Ecco, ciò che voglio dire ai ragazzi è questo: bisogna essere sempre determinati a rialzarsi. Bisogna tirare fuori la forza che c’è in noi, ma cercando anche un sostegno tra chi ci stanno vicino. Lo dico perché per me è stato importantissimo il mio allenatore, ma nello stesso tempo ho vissuto esperienze forti e profonde che mi hanno aiutata molto anche nel mio percorso spirituale». (s.p.)

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