BUDDUSò
“I ragazzi e la rete”, la polizia in cattedra per parlare di legalità
BUDDUSÒ. Proseguono le iniziative nell’ambito del progetto di educazione alla legalità, promosso dalla polizia di Stato. Ieri il dirigente del commissariato di Ozieri Marco Bonazzi ha incontrato gli...
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BUDDUSÒ. Proseguono le iniziative nell’ambito del progetto di educazione alla legalità, promosso dalla polizia di Stato. Ieri il dirigente del commissariato di Ozieri Marco Bonazzi ha incontrato gli studenti delle terze medie di Buddusò (al comprensorio scolastico Azuni) e di Alà (sede staccata). Durante gli incontri, sono state fornite indicazioni su bullismo e cyberbullismo e sulle conseguenze giuridiche a cui si va incontro nel porre in essere determinati comportamenti. Poi l’attenzione si è concentrata su come come individuare i primi segnali di disagio giovanile che i ragazzi esprimono anche attraverso l’iper-connessione alla rete e che può, in alcuni casi, portare a un vero e proprio “isolamento sociale” che si sta diffondendo tra i giovanissimi anche in Italia.
Infine, sono stati forniti preziosi consigli da seguire per accedere in totale sicurezza a internet e sono stati menzionati gli strumenti che la polizia mette a disposizione degli utenti, come l’applicazione “Youpol” che sarà fruibile nella provincia di Sassari dal prossimo mese. (s.d.)
Infine, sono stati forniti preziosi consigli da seguire per accedere in totale sicurezza a internet e sono stati menzionati gli strumenti che la polizia mette a disposizione degli utenti, come l’applicazione “Youpol” che sarà fruibile nella provincia di Sassari dal prossimo mese. (s.d.)
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