La Nuova Sardegna

Olbia

L’Unione dei Comuni: «Pari dignità al gallurese»

di Angelo Mavuli
L’Unione dei Comuni: «Pari dignità al gallurese»

Tutti i centri dell’alta Gallura si mobilitano ancora in difesa della loro lingua «Deve essere inserita nel progetto di legge regionale attualmente in discussione»

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TEMPIO. L’Unione dei Comuni Alta Gallura con una nota del suo presidente Antonio Tirotto, ha avviato un'azione congiunta per chiedere che nel progetto di legge regionale attualmente in discussione a Cagliari dal titolo: "Disciplina della politica linguistica regionale", il gallurese abbia pari dignità. La nota è stata formulata al termine di un incontro a firma di tutte le amministrazioni comunali associate, (Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Santa Teresa Gallura, Tempio, Trinità d’Agultu-Vignola e Viddalba).

La richiesta ha anche il supporto e la collaborazione dell’Accademia della Lingua Gallura e della Consulta Intercomunale Gallurese. Secondo il documento dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, inviato anche all’Assessore regionale della Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena, relatore del testo sulla politica linguistica sarda, «la legge non tutelerebbe, i diritti delle persone appartenenti ad una minoranza linguistica come il gallurese e non rispetta il principio costituzionale di non discriminazione. L’attuale testo di legge - aggiunge ancora il presidente Antonio Tirotto, deputato dalla Gallura a difendere il Gallurese -, così come attualmente è stato redatto, fra le altre cose, determinerebbe una grande sperequazione e una profonda discriminazione tra i cittadini dell’isola che hanno tutti pari dignità e pari diritti». La nota del presidente Tirotto si conclude con la ferma richiesta della modifica del testo di legge, da riproporre nuovamente all’attenzione della competente commissione, «al fine di improntare la legge al principio di uguaglianza tra cittadini e al principio di “democrazia linguistica”». La richiesta dell’Unione dei Comuni Alta Gallura a difesa della specificità della lingua gallurese si colloca all’interno di una più ampia analisi portata avanti dal consiglio regionale, che sta per affrontare la discussione del testo unificato di tre proposte di legge sulla disciplina della lingua sarda. Antico argomento sul quale, da anni, si scontrano ormai con argomentazion, alcune volte anche piuttosto azzardate, come ad esempio l’incredibile “ lingua marmellata”, forze politiche e associazioni culturali linguistiche molto preparate che della “loro parlata” hanno fatto il loro cavallo di battaglia.

Fra queste anche la Consulta Intercomunale Gallura e l'Icimar, l’Istituto delle Civiltà del Mare. Nel novembre dell’anno scorso, l’argomento era stato affrontato anche fra L’Unione dei Comuni Alta Gallura e la Collettività territoriale della Corsica che con due incontri:, il primo in Sardegna, a Badesi e il secondo in Corsica, ad Aiaccio. Era stato sottoscritto un protocollo d’intesa per l’avvio di rapporti di difesa, collaborazione e cooperazione per la promozione della Cultura e della Lingua gallurese e corsa.

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