Maccioni: difendiamo gli ospedali della Gallura
La segretaria della Fp Cgil replica alle accuse di Pd e opposizione tempiese: «Il Dettori va potenziato»
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OLBIA. Luisella Maccioni, segretaria generale della Funzione Pubblica della Cgil replica alle accuse di Tempio Libera (intervenuta con Monica Liguori) e del segretario del Pd tempiese Mario Addis sulla “grave situazione dell’ospedale Paolo Dettori”. «Mai, almeno in Gallura, su una posizione “politica”, certi toni hanno assunto una violenza così esagerata, nei confronti di una organizzazione e di un suo rappresentante. E visto che non l’hanno capito, sarebbe meglio puntualizzare il vero significato dell’ idea che abbiamo avuto, forse con la presunzione di porla come partenza di un possibile dibattito sulla qualità della sanità in Gallura, sull’utilizzo dei tre presidi ospedalieri e soprattutto in funzione della apertura del Mater, tra l’altro finanziato con fondi pubblici consistenti a discapito della sanità pubblica. Noi pensiamo solo a proposte e ipotesi che possano aprire varchi e dare risposte ai lavoratori, ai bisogni di sanità della popolazione gallurese, senza distinzione di città o zona, per avere una sanità di qualità in tutto il territorio. Noi abbiamo sostenuto che il punto fondamentale, a Tempio, è quello della mancanza del reparto di rianimazione e terapia intensiva, senza il quale si potrebbero fare solo interventi chirurgici minori. E ancora. Senza un’unità di anatomia patologica - continua la Maccioni - bisogna mantenere a metà intervento il paziente intubato, in attesa che il “materiale istologico” da analizzare parta in ambulanza da Tempio verso Olbia per poi attendere al telefono la risposta e capire in che modo proseguire l’operazione. C’è dell’altro. La carenza di personale all’interno della ex Asl e quindi dell’ospedale di Tempio, provoca un allungamento importante dei tempi di attesa per gli interventi chirurgici, comprese letonsillectomie e l'adenoidectomie a carico dei bambini che per non aspettare all’infinito sono spesso costretti a rivolgersi altrove. No, la Cgil non vuole lo smantellamento del “Paolo Dettori”, come Liguori e Addis hanno fatto intendere. E’ vero l’esatto contrario. Noi chiediamo, infatti, il miglioramento dei servizi».
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