Il Mater Olbia operativo da fine anno
Qatar foundation e Fondazione Gemelli presentano il piano operativo in Regione
CAGLIARI. Due delibere della Giunta Pigliaru - una per riaffermare la volontà politica di derogare al tetto di spesa previsto dallo Sblocca Italia e una sulla rimodulazione dei posti letto, in base alla riorganizzazione della rete ospedaliera della Sardegna - l'approdo in commissione Sanità, poi i tre mesi necessari per ottenere l'accreditamento: questi i passaggi necessari per l'avvio del Mater Olbia previsto entro la fine del 2018, massimo i primi mesi del 2019.
Lo ha confermato Rocco Bellantone, preside della facoltà di Medicina della Fondazione Gemelli, che con Regione e Qatar Foundation finanzia il nuovo ospedale del nord Sardegna. Oggi 10 maggio il professore, l'ad della Fondazione Giovanni Raimondi e il portavoce in Italia di Qatar Foundation Endowment, Lucio Rispo, sono stati ascoltati in commissione Sanità del Consiglio regionale.
Davanti ai capigruppo e ai membri del parlamentino, hanno presentato il nuovo piano sanitario. "I primi ambulatori operativi saranno specialistici - ha spiegato Bellantone - il primo nucleo sarà incentrato su diabete, neurologia, malattie dell'obesità, gastroenterologia e senologia, oltre a una diagnostica per la chirurgia tradizionale, ecografie e tac, e un'endoscopia avanzata".
"Di fatto - ha detto l'assessore Luigi Arru - è stato ratificato il progetto di politica sanitaria del nuovo partner, la Fondazione Gemelli, che ha presentato il nuovo piano rispetto al 2014. Questo è un ospedale che deve garantire un'asticella elevata e servirà ad intercettare la mobilità passiva dei sardi: ricordo i 16mila ricoveri nel 2016 avvenuti in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio e costati 65 milioni di euro".
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