Si rompe una cisterna, il gasolio invade il terreno
di Angelo Mavuli
Emergenza vicino alla materna di Spinsateddu, dure proteste nel quartiere Caso sollevato da Ripensare Tempio: «Sui lavori in corso non si danno notizie»
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TEMPIO. Una grossa cisterna per il gasolio, interrata a notevole profondità poco accanto alla scuola materna di Spinsateddu, a monte del campo sportivo Antonio Fois e della grande vallata sulla statale 127 Tempio-Sassari, poco prima di Rinagneddu, si è sfondata spargendo nel terreno sottostante l’intero contenuto. Sull’episodio, tenuto rigorosamente sotto silenzio nonostante l’odore del gasolio si sentisse in tutto il quartiere suscitando allarmate reazioni, è intervenuto ieri con una interrogazione e con un comunicato stampa, a firma di Antonio Addis, Daniela Campra e Sebastiana Carta, il gruppo consiliare Ripensare Tempio.
«Come gruppo consiliare di minoranza, facendoci portavoce anche di tanti altri concittadini, chiediamo alla giunta comunale quale sia la natura dei lavori che si stanno effettuando nell’area prossima alla scuola dell’infanzia di Spinsateddu, nel campo sportivo, adiacente la sottostante vallata, ricca di sorgenti e pascoli ancora oggi in uso da parte di allevatori. Stiamo seguendo con grande apprensione - dice Ripensare Tempio -, gli imponenti lavori di scavo che l’amministrazione ha ordinato in quella località, senza dare nessun tipo di informazione al vicino quartiere che, preoccupato, segue il cantiere e sopporta attonito l’intenso traffico di mezzi pesanti. All’amministrazione comunale - prosegue il comunicato -, chiediamo in particolare quali misure siano state adottate per contrastare gli effetti dell’apparente sversamento di carburanti, se vi siano pericoli di inquinamento della falda e quali siano i costi di tali interventi. La nostra preoccupazione nasce soprattutto dal fatto che da un sopralluogo sul posto e dagli odori che si sprigionano sembra esservi una forte presenza di combustibili penetrati nel sottosuolo. In considerazione anche del fatto che i lavori in corso risultano in prossimità di una scuola dell’infanzia, ci chiediamo se al momento dell’apertura della stessa, avvenuta solo pochi mesi fa, vi fossero tutte la condizioni per farlo, garantendo sicurezza ai bambini e al personale addetto e se tali condizioni di sicurezza persistano ancora». Ripensare Tempio chiede anche di sapere quali azioni siano state messe in essere per quanti vivono e praticano attività in quella zona e per la salvaguardia delle acque sotterranee e di eventuali fonti.
«Come gruppo consiliare di minoranza, facendoci portavoce anche di tanti altri concittadini, chiediamo alla giunta comunale quale sia la natura dei lavori che si stanno effettuando nell’area prossima alla scuola dell’infanzia di Spinsateddu, nel campo sportivo, adiacente la sottostante vallata, ricca di sorgenti e pascoli ancora oggi in uso da parte di allevatori. Stiamo seguendo con grande apprensione - dice Ripensare Tempio -, gli imponenti lavori di scavo che l’amministrazione ha ordinato in quella località, senza dare nessun tipo di informazione al vicino quartiere che, preoccupato, segue il cantiere e sopporta attonito l’intenso traffico di mezzi pesanti. All’amministrazione comunale - prosegue il comunicato -, chiediamo in particolare quali misure siano state adottate per contrastare gli effetti dell’apparente sversamento di carburanti, se vi siano pericoli di inquinamento della falda e quali siano i costi di tali interventi. La nostra preoccupazione nasce soprattutto dal fatto che da un sopralluogo sul posto e dagli odori che si sprigionano sembra esservi una forte presenza di combustibili penetrati nel sottosuolo. In considerazione anche del fatto che i lavori in corso risultano in prossimità di una scuola dell’infanzia, ci chiediamo se al momento dell’apertura della stessa, avvenuta solo pochi mesi fa, vi fossero tutte la condizioni per farlo, garantendo sicurezza ai bambini e al personale addetto e se tali condizioni di sicurezza persistano ancora». Ripensare Tempio chiede anche di sapere quali azioni siano state messe in essere per quanti vivono e praticano attività in quella zona e per la salvaguardia delle acque sotterranee e di eventuali fonti.
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