Cozze in valigia, pescatori multati
Due operazioni della guardia costiera, sono stati individuati tre trasgressori
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OLBIA. Hanno raccolto 30 chili di cozze in una zona vietata ma la guardia costiera li ha individuati e sanzionati. Dovranno pagare 8000 euro di multa in due.
E’ uno dei risultati ottenuti dagli uomini della capitaneria di porto di Olbia durante il fine settimana di controlli disposti dal direttore marittimo Maurizio Trogu. Ma c’è dell’altro. Dopo questa operazione, sono stati ispezionati anche gli stand della “Sagra della Cozza”, organizzata in occasione dei festeggiamenti del santo patrono. E, alla fine, un commerciante (che nulla ha a che vedere con il comitato organizzatore) è stato multato (deve pagare 7mila euro) perché non aveva documenti in merito alla tracciabilità e all’etichettatura di circa 30 chili di cozze e per aver intralciato l’attività di controllo.
I primi due pescatori di frodo sono stati sorpresi sabato mattina. Gli uomini della capitaneria li ha localizzati e ha recuperato le cozze che avevano raccolto e sistemato in una vecchia valigia e all’interno di sacchi di plastica neri. Diverse le violazioni contestate. Non solo avevano pescato un quantitativo vietato ma, soprattutto, si tratta di esemplari raccolti in una zona non certificata sotto il profilo della salubrità delle acque e quindi sprovvisti della certificazione che rende il prodotto sicuro per l’alimentazione, in maniera tale da eliminare tutti i potenziali rischi per la salute.
«Il controllo ha permesso dunque di scongiurare un danno ambientale - si legge in un comunicato diffuso dalla guardia costiera - e in particolare di un danno per la salute dei consumatori in quanto secondo la normativa vigente, i mitili - prima di essere immessi in commercio -, devono essere comunque stabulati per poi essere sottoposti a rigidi controlli sanitari». Le cozze sequestrate ai due trasgressori, sono state riportate nella zona di mare in cui erano state raccolte.
Nel corso della stessa giornata sono stati poi controllati gli stand della “Sagra della Cozza” e a questo proposito è stata sottolineata «la massima collaborazione da parte del comitato festeggiamenti San Simplicio a cui sono andati i ringraziamenti del direttore marittimo che ha voluto elogiare il corretto rispetto delle norme del prodotto ittico da somministrare ai tanti utenti della città e ai turisti accorsi per l’evento». L’unico esercente non in regola (nei suoi confronti sono stati elevati tre verbali di illecito) è infatti risultato esterno al comitato. (s.p.)
E’ uno dei risultati ottenuti dagli uomini della capitaneria di porto di Olbia durante il fine settimana di controlli disposti dal direttore marittimo Maurizio Trogu. Ma c’è dell’altro. Dopo questa operazione, sono stati ispezionati anche gli stand della “Sagra della Cozza”, organizzata in occasione dei festeggiamenti del santo patrono. E, alla fine, un commerciante (che nulla ha a che vedere con il comitato organizzatore) è stato multato (deve pagare 7mila euro) perché non aveva documenti in merito alla tracciabilità e all’etichettatura di circa 30 chili di cozze e per aver intralciato l’attività di controllo.
I primi due pescatori di frodo sono stati sorpresi sabato mattina. Gli uomini della capitaneria li ha localizzati e ha recuperato le cozze che avevano raccolto e sistemato in una vecchia valigia e all’interno di sacchi di plastica neri. Diverse le violazioni contestate. Non solo avevano pescato un quantitativo vietato ma, soprattutto, si tratta di esemplari raccolti in una zona non certificata sotto il profilo della salubrità delle acque e quindi sprovvisti della certificazione che rende il prodotto sicuro per l’alimentazione, in maniera tale da eliminare tutti i potenziali rischi per la salute.
«Il controllo ha permesso dunque di scongiurare un danno ambientale - si legge in un comunicato diffuso dalla guardia costiera - e in particolare di un danno per la salute dei consumatori in quanto secondo la normativa vigente, i mitili - prima di essere immessi in commercio -, devono essere comunque stabulati per poi essere sottoposti a rigidi controlli sanitari». Le cozze sequestrate ai due trasgressori, sono state riportate nella zona di mare in cui erano state raccolte.
Nel corso della stessa giornata sono stati poi controllati gli stand della “Sagra della Cozza” e a questo proposito è stata sottolineata «la massima collaborazione da parte del comitato festeggiamenti San Simplicio a cui sono andati i ringraziamenti del direttore marittimo che ha voluto elogiare il corretto rispetto delle norme del prodotto ittico da somministrare ai tanti utenti della città e ai turisti accorsi per l’evento». L’unico esercente non in regola (nei suoi confronti sono stati elevati tre verbali di illecito) è infatti risultato esterno al comitato. (s.p.)
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