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Sit in di protesta dei lavoratori Enel: «Chiediamo rispetto»
OLBIA. Ieri mattina i lavoratori dell’Enel aderenti al sindacato Cisal hanno manifestato davanti all’ingresso degli uffici dell’azienda, in viale Aldo Moro, all’insegna del motto «L’Enel calpesta la...
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OLBIA. Ieri mattina i lavoratori dell’Enel aderenti al sindacato Cisal hanno manifestato davanti all’ingresso degli uffici dell’azienda, in viale Aldo Moro, all’insegna del motto «L’Enel calpesta la dignità dei Lavoratori».
«L’azienda – protesta la Cisal FederEnergia – non può scaricare le sue carenze strutturali sui pochi dipendenti rimasti. Le scelte aziendali di ridurre il numero dei dipendenti in modo scellerato e delocalizzare gli investimenti all’estero, hanno determinato una situazione oggi intollerabile». «Per far fronte al lavoro arretrato – aggiunge la Cisal – il personale viene spedito senza adeguati strumenti in altre regioni, in luoghi sconosciuti e a volte pericolosi, davanti a persone spesso ostili. Questi Lavoratori, nonostante tutto svolgono sempre il proprio dovere rischiando la propria incolumità, ma in tutta risposta ricevono provvedimenti disciplinari ingiustificati, irrispettosi, intimidatori, quasi predisposti con deliberata cattiveria».
«L’azienda – protesta la Cisal FederEnergia – non può scaricare le sue carenze strutturali sui pochi dipendenti rimasti. Le scelte aziendali di ridurre il numero dei dipendenti in modo scellerato e delocalizzare gli investimenti all’estero, hanno determinato una situazione oggi intollerabile». «Per far fronte al lavoro arretrato – aggiunge la Cisal – il personale viene spedito senza adeguati strumenti in altre regioni, in luoghi sconosciuti e a volte pericolosi, davanti a persone spesso ostili. Questi Lavoratori, nonostante tutto svolgono sempre il proprio dovere rischiando la propria incolumità, ma in tutta risposta ricevono provvedimenti disciplinari ingiustificati, irrispettosi, intimidatori, quasi predisposti con deliberata cattiveria».
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