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Luogosanto, dal gup la direttrice infedele delle Poste

Luogosanto, dal gup la direttrice infedele delle Poste

È finita sotto accusa per un presunto ammanco di cassa che supera i 300mila euro. Udienza preliminare ieri davanti al gup del tribunale di Tempio Giuseppe Grotteria per la direttrice dell’ufficio...

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È finita sotto accusa per un presunto ammanco di cassa che supera i 300mila euro. Udienza preliminare ieri davanti al gup del tribunale di Tempio Giuseppe Grotteria per la direttrice dell’ufficio postale di Luogosanto, la cagliaritana Elena Altobelli, 51 anni, indagata per appropriazione indebita, pecultato e truffa ai danni degli ignari clienti che, dandole ampia fiducia nel corso degli anni, avrebbero consegnato nelle sue mani i propri risparmi. Il giudice dell’ udienza preliminare ha rigettato la richiesta di patteggiamento formulata da accusa e difesa – la donna è assistita dall’avvocato Massimo Puddu, del Foro di Cagliari – e ha disposto una perizia psichiatrica nei confronti dell’indagata.

La vicenda risale all’estate del 2016, quando la direttrice si assentò per ferie e venne sostituita da una collega. Diversi correntisti, nel chiedere gli estratti conto dei conti correnti postali, avevano rilevato delle notevoli differenze tra il danaro lasciato in deposito e il saldo finale. Le indagini portate avanti per mesi da una task force di polizia, carabinieri e guardia di finanza, dopo le numerose denunce presentate dai cittadini, avevano messo in luce un presunto ammanco di cassa che superava i 300mila euro. Prelievi che, secondo l’accusa, sarebbero cominciati fin dal 2002 quando venne incaricata di dirigere l’ufficio postale di Luogosanto.

Il caso era venuto alla luce quando una famiglia del paese, che aveva deciso di ritirare gran parte dei risparmi depositati, venne a sapere dal funzionario di turno che sul loro conto non erano rimasti che pochi euro. (t.s.)

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