il processo
Marijuana party a Bologna condannato studente 21enne
OLBIA. È stato condannato a due anni di carcere lo studente universitario olbiese arrestato dai carabinieri il 12 maggio scorso a Bologna con l’accusa di detenzione e spaccio di droga. Il processo si...
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OLBIA. È stato condannato a due anni di carcere lo studente universitario olbiese arrestato dai carabinieri il 12 maggio scorso a Bologna con l’accusa di detenzione e spaccio di droga. Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti al giudice Paola Palladino. Gabriele Sini, 21 anni, era rimasto coinvolto nel blitz dei carabinieri nell’appartamento di via Massarenti dove risiedeva e dove si stava svolgendo un vero e proprio festino con abbondante consumo di droga. In particolare i militari avevano sequestrato circa un chilo e mezzo di marijuana e arrestato quattro giovani. Nei guai ci sono però anche altri ragazzi, perché al momento del blitz dei carabinieri nell’appartamento si trovavano dodici persone, tutti o quasi studenti, tra cui diversi sardi fuori sede.
Come riporta in cronaca Il Resto del Carlino, la droga era nascosta nei posti più impensabili: dentro pouf del soggiorno, nel cassetto della scrivania e in un sacchetto avvolto in una coperta e riposto in fondo all’armadio della camera da letto di Sini. Il processo ai giovani arrestati si è concluso con quattro condanne a pene variabili fra due anni di carcere e un anno e dieci mesi. Non è stata concessa la sospensione condizionale della pena. I condannati a due anni sono Andrea Damiano Falcone, bolognese di 24 anni, e l’olbiese Gabriele Sini. Un anno e dieci mesi, invece, a Giacomo Sintini, 21 anni, bagnino stagionale rdi Cesenatico, e Albi Katroshi, 20enne albanese residente a Cesena. Falcone e Sini erano accusati di aver ceduto 628 grammi di marijuana agli altri due imputati e piccoli quantitativi ad altri due compratori. A loro carico c’era anche la detenzione di altri 796 grammi di droga trovati dai carabinieri nell’appartamento. Tutti e quattro, durante l’udienza di convalida dell’arresto di sabato scorso, si erano difesi dicendo che la droga era destinata ai loro rispettivi giri di amici per un consumo di gruppo.
Come riporta in cronaca Il Resto del Carlino, la droga era nascosta nei posti più impensabili: dentro pouf del soggiorno, nel cassetto della scrivania e in un sacchetto avvolto in una coperta e riposto in fondo all’armadio della camera da letto di Sini. Il processo ai giovani arrestati si è concluso con quattro condanne a pene variabili fra due anni di carcere e un anno e dieci mesi. Non è stata concessa la sospensione condizionale della pena. I condannati a due anni sono Andrea Damiano Falcone, bolognese di 24 anni, e l’olbiese Gabriele Sini. Un anno e dieci mesi, invece, a Giacomo Sintini, 21 anni, bagnino stagionale rdi Cesenatico, e Albi Katroshi, 20enne albanese residente a Cesena. Falcone e Sini erano accusati di aver ceduto 628 grammi di marijuana agli altri due imputati e piccoli quantitativi ad altri due compratori. A loro carico c’era anche la detenzione di altri 796 grammi di droga trovati dai carabinieri nell’appartamento. Tutti e quattro, durante l’udienza di convalida dell’arresto di sabato scorso, si erano difesi dicendo che la droga era destinata ai loro rispettivi giri di amici per un consumo di gruppo.
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