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Olbia

I tesori dell’agroalimentare conquistano i cinesi

I tesori dell’agroalimentare conquistano i cinesi

A Porto Cervo l’assessore regionale Piras incontra una delegazione di imprenditori e buyer di Pechino

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PORTO CERVO. I tesori dell’agroalimentare sardo conquistano i cinesi. Una delegazione di imprenditori commerciali provenienti da Pechino, Tianjin, Hainan e Wuhan nei giorni scorsi è sbarcata a Porto Cervo per incontrare un gruppo di aziende isolane che fanno parte di una rete di imprese finanziate con il Programma di internazionalizzazione dell’assessorato regionale dell’Industria. Agli incontri ieri ha partecipato anche l’assessore Maria Grazia Piras: «Stiamo facendo un lavoro capillare, in collaborazzione anche con altri assessorati, per consentire alle imprese del settore di penetrare nei mercati esteri». «Il nostro programma per l’internazionalizzazione – ha aggiunto l’assessore – vale 30 milioni di euro e nell’ultimo triennio abbiamo messo in campo azioni incisive per aiutare le aziende a trovare nuovi sbocchi commerciali, dai bandi per le imprese ai forum tematici e agli educational tour, passando per i corsi dell’Export lab dedicati alla formazione di export manager. I risultati sono stati più che positivi e gli ultimi dati segnalano un aumento delle esportazioni legato anche alle strategie della Regione.

Nel corso degli incontri è stato sottolineato come a fare la differenza rispetto ai concorrenti è la qualità dei prodotti sardi che raccontano una storia millenaria, fatta di uomini e aziende fortemente legate alle diverse zone dell’isola. «Il nostro agroalimentare – ancora l’assessore Piras – nasce e si sviluppa in un vero paradiso, una regione che sempre più deve diventare sinonimo di eccellenza, grazie alla qualità della vita e alla salubrità dei territori». I compratori cinesi hanno incontrato le aziende della rete “Sardinia food experience” della quale fanno parte sette realtà imprenditoriali (soprattutto cantine, panifici, caseifici e produttori di dolciumi). Le aziende hanno già partecipato a incontri in Cina e nelle prossime settimane si dovranno dotare di un piano di marketing, di strumenti promozionali e di una campagna pubblicitaria destinata al mercato asiatico. Oltre alla rete Sardinia food experience, la Costa Smeralda ha ospitato di recente incontri e manifestazioni di promozione dei prodotti ai quali hanno partecipato la rete Sardinian asian way, di cui fanno parte 10 aziende sarde che hanno Giappone e Singapore come mercati esteri di riferimento, e la rete Oro di Gallura, che comprende cinque imprese che hanno già avuto contatti con importatori canadesi e americani.

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