la maddalena
Impiegati assenteisti condanna a sei mesi
LA MADDALENA. «Una sentenza inaspettata, anche alla luce della richiesta di assoluzione formulata dal procuratore Andrea Garau e delle prove portate a difesa dei due dipendenti comunali». L’avvocato...
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LA MADDALENA. «Una sentenza inaspettata, anche alla luce della richiesta di assoluzione formulata dal procuratore Andrea Garau e delle prove portate a difesa dei due dipendenti comunali». L’avvocato Jacopo Merlini, commenta così la condanna a sei mesi decisa ieri dal gip del tribunale di Tempio Giuseppe Grotteria per i due dipendenti comunali della Maddalena, Giampaolo La Cava e Anna Deleuchi, processati con rito abbreviato condizionato all’acquisizione di documentazione e all’audizione di un ex assessore, per truffa aggravata ai danni dell’amministrazione comunale. Secondo l’accusa avrebbero timbrato il cartellino allontanandosi poi dal posto di lavoro. I due impiegati comunali erano stati denunciati insieme ad altri dipendenti nel 2015 in seguito all’indagine portata avanti dai carabinieri e coordinata dall’allora sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Angelo Beccu sui presunti casi di assenteismo del personale dipendente nel comune maddalenino.
La perizia disposta dal giudice e la copiosa documentazione prodotta dalla difesa avevano messo in evidenza diverse falle nelle contestazioni formulate dagli inquirenti. La difesa aveva dimostrato che uno dei suoi assistiti, nel momento in cui veniva svolta l’indagine disposta dalla Procura, della quale ovviamente ignorava l’attività, aveva rinunciato volontariamente e senza alcun corrispettivo economico a 220 giorni di ferie non godute dal 2006 al 2013. E che in 41 anni di servizio, aveva fatto pochissimi giorni di malattia. Nell’udienza precedente lo stesso pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione di La Cava e Deleuchi. Diversa la decisione del gip che ieri ha sciolto la riserva e letto il dispositivo. L’avvocato Merlini annuncia che ricorrerà in appello. (t.s.)
La perizia disposta dal giudice e la copiosa documentazione prodotta dalla difesa avevano messo in evidenza diverse falle nelle contestazioni formulate dagli inquirenti. La difesa aveva dimostrato che uno dei suoi assistiti, nel momento in cui veniva svolta l’indagine disposta dalla Procura, della quale ovviamente ignorava l’attività, aveva rinunciato volontariamente e senza alcun corrispettivo economico a 220 giorni di ferie non godute dal 2006 al 2013. E che in 41 anni di servizio, aveva fatto pochissimi giorni di malattia. Nell’udienza precedente lo stesso pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione di La Cava e Deleuchi. Diversa la decisione del gip che ieri ha sciolto la riserva e letto il dispositivo. L’avvocato Merlini annuncia che ricorrerà in appello. (t.s.)
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