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San Teodoro, la bolletta è giusta: il titolare di un bar pagherà 36mila euro

San Teodoro, la bolletta è giusta: il titolare di un bar pagherà 36mila euro

Il tribunale di Nuoro dà ragione ad Abbanoa

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SAN TEODORO. Il tribunale di Nuoro ha condannato il titolare di una attività commerciale (bar-caffetteria e gelateria) di San Teodoro a pagare 36 mila euro per i consumi idrici effettuati per diversi anni. «La somma è dovuta perché relativa a consumi realmente effettuati», ha affermato il tribunale confermando la correttezza dei metodi di fatturazione di Abbanoa.I titolari dell'esercizio contestavano che si erano verificate presunte duplicazioni, rivelatesi però inesistenti, nella fatturazione dei consumi mentre per i periodi di non potabilità ritenevano illegittima la richiesta dei corrispettivi per la depurazione dell'acqua. Abbanoa, difesa dall'avvocato Carla Medda, ha dimostrato la piena legittimità degli importi richiesti e del metodo di fatturazione.

«Questa è l'ennesima sentenza che riconosce la correttezza delle modalità di fatturazione di Abbanoa - commenta la responsabile del settore Gestione e recupero del credito, Rossella Loi - non sono risultate duplicazioni di consumo fatturato e l'importo della depurazione è stato legittimamente richiesto al cliente".«Le bollette contestate riguardavano alcuni acconti basati su consumi stimati e saldi sui consumi reali, come previsto dal regolamento del servizio idrico integrato - dice Abbanoa - i consumi delle fatture in acconto, che siano inferiori o superiori ai consumi reali, vengono sempre restituiti nelle successive fatture a saldo con il metodo del conguaglio. Abbanoa, tra l'altro, ha drasticamente ridotto le fatture in acconto che rappresentano ormai appena il 7% del totale».

«I titolari dell'attività commerciale - aggiunge il gestore del servizio idrico - ritenevano illegittima la richiesta dei canoni di depurazione per i periodi di non potabilità, confondendo il fatto che la voce "depurazione" nelle bollette sia riferita ai costi per il trattamento e lo smaltimento dei reflui fognari nei depuratori. Il sistema tariffario in vigore non prevede differenziazioni per i periodi di non potabilità e riduzioni tariffarie, ma al contrario assicura una quota di investimenti da destinare proprio a risolvere le criticità».

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