Silene, il direttore Smaldini lascia l’incarico
Doccia fredda per la società municipalizzata di Santa Teresa all’avvio della stagione turistica
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SANTA TERESA. A fine mese ci sarà una poltrona vuota negli uffici della municipalizzata Silene. Il direttore Carlo Smaldini lascia l'incarico, quattro anni prima rispetto alla scadenza del contratto. Un fulmine a ciel sereno per l'amministrazione guidata dal sindaco Stefano Pisciottu. È una separazione consensuale, spiega la seconda figura al vertice della società in house.
«Per ragioni personali e private – dichiara Smaldini –, dopo la chiusura del bilancio 2017, interrompo in anticipo il rapporto. È il momento giusto per compiere questa scelta. Lascio una società che chiude con un utile di oltre 500mila euro, 1 milione di patrimonio e 2 milioni e mezzo di euro di liquidità nei conti bancari».
La municipalizzata Silene fu costituita nel 2001. Gestisce, tra l'altro, in modo diretto il porto internazionale Longonsardo. «Chi subentrerà al mio posto – commenta ancora il dirigente -, dovrà preservare questi valori e dar corso agli investimenti, in particolare quelli di ammodernamento e trasformazione del porto turistico. Investimenti che possono creare nuova occupazione stabile e consentire di competere con realtà limitrofe che in questi anni hanno rinnovato le proprie strutture». Per il sindaco Stefano Pisciottu le dimissioni del direttore della Silene sono un fulmine a ciel sereno. «Sono dispiaciuto – dichiara il primo cittadino di Santa Teresa – . Carlo Smaldini ha dimostrato di essere un ottimo professionista, c'è sempre stato un rapporto reciproco di stima e collaborazione. L'amministrazione lo ringrazia per il lavoro svolto. Ora saremo impegnati a trovare una soluzione che garantisca continuità e non stravolga l'assetto societario».
In effetti, a stagione turistica ormai avviata, la multiservizi è incaricata di riscuotere anche la tassa di soggiorno. «La gestione dell'imposta di soggiorno è avviata – sottolinea ancora Smaldini -. Gli uffici amministrativi hanno una precisa tabella di marcia per la riscossione e l'accertamento della tassa. Il merito dei risultati raggiunti in questi anni dalla Silene va ripartito tra i protagonisti. I dipendenti, l'amministratore unico Domenico Poggi, in precedenza i consiglieri, il socio unico: il sindaco Pisciottu, per la fiducia riposta in me. L'assessore comunale alle Finanze, Ignazio Mannoni. E la minoranza consiliare, l’approccio nei miei confronti è sempre stato tecnico e mai strumentale». (w.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Per ragioni personali e private – dichiara Smaldini –, dopo la chiusura del bilancio 2017, interrompo in anticipo il rapporto. È il momento giusto per compiere questa scelta. Lascio una società che chiude con un utile di oltre 500mila euro, 1 milione di patrimonio e 2 milioni e mezzo di euro di liquidità nei conti bancari».
La municipalizzata Silene fu costituita nel 2001. Gestisce, tra l'altro, in modo diretto il porto internazionale Longonsardo. «Chi subentrerà al mio posto – commenta ancora il dirigente -, dovrà preservare questi valori e dar corso agli investimenti, in particolare quelli di ammodernamento e trasformazione del porto turistico. Investimenti che possono creare nuova occupazione stabile e consentire di competere con realtà limitrofe che in questi anni hanno rinnovato le proprie strutture». Per il sindaco Stefano Pisciottu le dimissioni del direttore della Silene sono un fulmine a ciel sereno. «Sono dispiaciuto – dichiara il primo cittadino di Santa Teresa – . Carlo Smaldini ha dimostrato di essere un ottimo professionista, c'è sempre stato un rapporto reciproco di stima e collaborazione. L'amministrazione lo ringrazia per il lavoro svolto. Ora saremo impegnati a trovare una soluzione che garantisca continuità e non stravolga l'assetto societario».
In effetti, a stagione turistica ormai avviata, la multiservizi è incaricata di riscuotere anche la tassa di soggiorno. «La gestione dell'imposta di soggiorno è avviata – sottolinea ancora Smaldini -. Gli uffici amministrativi hanno una precisa tabella di marcia per la riscossione e l'accertamento della tassa. Il merito dei risultati raggiunti in questi anni dalla Silene va ripartito tra i protagonisti. I dipendenti, l'amministratore unico Domenico Poggi, in precedenza i consiglieri, il socio unico: il sindaco Pisciottu, per la fiducia riposta in me. L'assessore comunale alle Finanze, Ignazio Mannoni. E la minoranza consiliare, l’approccio nei miei confronti è sempre stato tecnico e mai strumentale». (w.b.)
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