Ercole all’aeroporto così i beni culturali si aprono al turismo
di Giandomenico Mele
Trasloco temporaneo della statua dal Museo per la mostra L’assessore Serra: «Vogliamo sedurre sempre più visitatori»
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OLBIA. La statua di Ercole è in viaggio. Dal museo archeologico di Olbia all’ArtPort Gallery, lo spazio espositivo all’interno dell’aeroporto Costa Smeralda. Un passaggio che traccia una relazione, un connubio tra il luogo dell’archeologia e quello di un hub che diventa attrattore turistico. Il proscenio ideale per la seconda tappa di “Sardinia Tourism Call2Action”, un percorso fatto di sette incontri formativi per la crescita turistica della Sardegna. Il tema di questa tre giorni è stato quello del patrimonio storico-artistico e archeologico, il maggior attrattore sul versante dei viaggi in Italia. Sarà dunque l’aeroporto a ospitare la mostra “Sardegna, un’isola multiculturale dai Fenici a Roma”, paradigma della potenzialità della storia, dell’archeologia, dell’arte e della cultura come valore aggiunto su una destinazione. «Il turismo culturale rappresenta un asset strategico, con un enorme potenziale ancora inespresso – ha spiegato Barbara Argiolas, assessore regionale al Turismo –. La Sardegna ne è l’esempio con oltre 800 persone che lavorano nelle cooperative che si occupano di cultura, un grande patrimonio materiale e immateriale. Il turismo culturale ha una naturale complementarietà con quello balneare, vogliamo proseguire in questa direzione con il coinvolgimento e la partecipazione dei territori».
Le eccellenze sarde. Nella giornata di ieri esperti del settore, tra cui i presidenti di Confcultura Patrizia Asproni e Antonia Bauzà, del club Turismo culturale di Mallorca, sono stati tra gli animatori di una conferenza, seguita da un proficuo dibattito, che ha spaziato dall’evoluzione e dalle esigenze dei “turisti culturali” al “museo del futuro”. Si è poi discusso di come i competitor nazionali e internazionali dell’isola strutturino l’offerta, ai casi di successo in Europa, Italia e Sardegna: in quest’ultimo caso illustrando le eccellenze rappresentate dal Polo museale della Sardegna, dal Museo nazionale archeologico di Cagliari, dall’iniziativa “Monumenti Aperti” e dal Parco geominerario. Un altro aspetto preso in considerazione è stato, come sottolineato dalla Argiolas, il modello di complementarietà della promozione del prodotto culturale con il turismo balneare.
Gli operatori. «Dopo il primo evento dedicato ai borghi, approfondiamo le potenzialità del turismo culturale: i numeri di questi anni dicono che l’economia nazionale legata a monumenti, musei, siti archeologici è in forte crescita e il rafforzamento del turismo culturale è una priorità per la Sardegna – ha sottolineato la Argiolas –. Per rafforzare quel turismo di qualità e sostenibile che riteniamo sia la chiave per la crescita del settore e del suo peso economico sul territorio, occorrono progetti di ampio respiro e alto profilo, che cerchino sempre di mettere in rete la Regione, gli enti locali e le imprese. In questa linea si inquadra per esempio il recente accordo tra l’assessorato del Turismo e il Polo museale della Sardegna».
Il simbolo. Un concetto sposato in pieno dal Comune di Olbia, con la statua di Ercole a simboleggiare un investimento in cultura che sceglie l’aeroporto come luogo di ingresso verso la conoscenza del patrimonio storico e archeologico della città. «Consideriamo i beni archeologici uno strumento straordinario per rendere più attraente e seducente la nostra offerta turistica e culturale – sottolinea Sabrina Serra, assessore alla Cultura del Comune di Olbia –. La mostra in corso all' aeroporto è importante perché aiuta a far conoscere il nostro patrimonio archeologico ai visitatori. Per questo siamo felici di contribuire all'iniziativa esponendo in questa occasione la riproduzione della statua di Ercole, che per andare all'aeroporto "trasloca" temporaneamente dal nostro Museo».
Le eccellenze sarde. Nella giornata di ieri esperti del settore, tra cui i presidenti di Confcultura Patrizia Asproni e Antonia Bauzà, del club Turismo culturale di Mallorca, sono stati tra gli animatori di una conferenza, seguita da un proficuo dibattito, che ha spaziato dall’evoluzione e dalle esigenze dei “turisti culturali” al “museo del futuro”. Si è poi discusso di come i competitor nazionali e internazionali dell’isola strutturino l’offerta, ai casi di successo in Europa, Italia e Sardegna: in quest’ultimo caso illustrando le eccellenze rappresentate dal Polo museale della Sardegna, dal Museo nazionale archeologico di Cagliari, dall’iniziativa “Monumenti Aperti” e dal Parco geominerario. Un altro aspetto preso in considerazione è stato, come sottolineato dalla Argiolas, il modello di complementarietà della promozione del prodotto culturale con il turismo balneare.
Gli operatori. «Dopo il primo evento dedicato ai borghi, approfondiamo le potenzialità del turismo culturale: i numeri di questi anni dicono che l’economia nazionale legata a monumenti, musei, siti archeologici è in forte crescita e il rafforzamento del turismo culturale è una priorità per la Sardegna – ha sottolineato la Argiolas –. Per rafforzare quel turismo di qualità e sostenibile che riteniamo sia la chiave per la crescita del settore e del suo peso economico sul territorio, occorrono progetti di ampio respiro e alto profilo, che cerchino sempre di mettere in rete la Regione, gli enti locali e le imprese. In questa linea si inquadra per esempio il recente accordo tra l’assessorato del Turismo e il Polo museale della Sardegna».
Il simbolo. Un concetto sposato in pieno dal Comune di Olbia, con la statua di Ercole a simboleggiare un investimento in cultura che sceglie l’aeroporto come luogo di ingresso verso la conoscenza del patrimonio storico e archeologico della città. «Consideriamo i beni archeologici uno strumento straordinario per rendere più attraente e seducente la nostra offerta turistica e culturale – sottolinea Sabrina Serra, assessore alla Cultura del Comune di Olbia –. La mostra in corso all' aeroporto è importante perché aiuta a far conoscere il nostro patrimonio archeologico ai visitatori. Per questo siamo felici di contribuire all'iniziativa esponendo in questa occasione la riproduzione della statua di Ercole, che per andare all'aeroporto "trasloca" temporaneamente dal nostro Museo».
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