La Nuova Sardegna

Olbia

Si scontra in moto, muore in ambulanza

di Angelo Mavuli
Si scontra in moto, muore in ambulanza

Incidente sulla Santa Teresa-Castelsardo. Vittima un commerciante di 47 anni di Tempio che rientrava dal lavoro

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TEMPIO. Un commerciante tempiese di 47 anni è morto alcune ore dopo l’incidente in cui è rimasto coinvolto, a 5 chilometri da Santa Teresa, sulla litoranea per Castelsardo. Angelo Corsaro, questo il suo nome, nel tardo pomeriggio di mercoledì rientrava a casa dal lavoro. Viaggiava in sella alla sua moto quando, all’improvviso, si è schiantato contro una Panda che avrebbe tentato un’inversione di marcia. Sul posto è prima arrivata un’ambulanza di base da Santa Teresa poi, a San Biagio, il paziente è stato trasferito su una medicalizzata arrivata da Tempio, quindi la corsa verso il “Dettori”. Alla fine si è deciso di portare il ferito a Olbia, ma il suo cuore si è fermato durante il viaggio, all’altezza di Priatu.

Denuncia cautelativa. Sulla sua morte, che sta sollevando non pochi interrogativi, è stata presentata da un legale di Tempio amico della famiglia e del giovane che ha perso la vita, una denuncia cautelativa (da parte di padre, madre fratello, sorella e compagna dell’uomo), chiedendo «che il magistrato valuti la tempestività e la professionalità degli interventi». Ed è lo stesso legale a dare una versione sulla drammatica vicenda.

Il protocollo. L’avvocato chiede quale protocollo sia stato rispettato. «Non solo per sapere come mai, con il ferito sull’asfalto, sia intervenuta l’ambulanza di base dei volontari di Santa Teresa e non l’elicottero come la tipologia del sinistro avrebbe richiesto - dice l’avvocato -, ma anche per conoscere l’intero protocollo messo in atto da tutti gli operatori sanitari intervenuti nella drammatica circostanza e per avere riposte dall’autopsia che verrà disposta».

I tempi. «Angelo Corsaro - racconta ancora l’avvocato -, sarebbe stato caricato sull’ambulanza di base dopo un’ora trascorsa sulla strada. La stessa avrebbe poi incontrato la medicalizzata del “Dettori” in località San Biagio e qui un medico avrebbe attuato i primi interventi».

I contatti con Sassari. «Al pronto soccorso di Tempio - prosegue l’avvocato - sarebbero stati presi contatti con Sassari per il trasferimento del ferito all’ospedale civile, sicuramente più attrezzato. Invece, per motivi che dovranno essere chiariti, il trasferimento non è avvenuto».

Il silenzio. Bocche cucite al “Paolo Dettori” di Tempio da parte dei medici e del personale del pronto soccorso dal cui ingresso, mercoledì sera, parenti e amici di Angelo avrebbero ascoltato i dialoghi tra gli specialisti tempiesi e quelli di Sassari, durante i quali si sollecitava il ricovero in una struttura adeguata. Alla fine, però, l’ambulanza del centro mobile di rianimazione dell’ospedale tempiese, si è messa in viaggio verso Olbia. Purtroppo inutilmente.

I rilievi. Angelo Corsaro viaggiava su una Yamaha sulla Santa Teresa-Castelsardo. In località La Liccia, secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Santa Teresa, avrebbe urtato violentemente la fiancata di una Panda condotta da Andrea Dessì che, dopo essere entrato su una piazzola, improvvisamente sarebbe tornato sulla carreggiata effettuando una inversione di marcia senza accorgersi dell’arrivo della moto.

Il ricordo. Angelo Corsaro era molto conosciuto e stimato, a Tempio, così come la sua famiglia. Il padre Diego per anni ha allenato le giovanili di calcio di molte squadre tempiesi e anche Angelo era un grande sportivo. Lavorava a Santa Teresa in un grande negozio di artigianato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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