Angelo Corsaro morto dopo l’incidente, nominati i periti
TEMPIO. Con l’affidamento dell’incarico da parte del sostituto procuratore di Tempio Ilaria Corbelli a due diversi periti, è stata avviata ufficialmente, ieri mattina in Procura, l’indagine sulla...
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TEMPIO. Con l’affidamento dell’incarico da parte del sostituto procuratore di Tempio Ilaria Corbelli a due diversi periti, è stata avviata ufficialmente, ieri mattina in Procura, l’indagine sulla morte, del 47enne Angelo Corsaro, morto diverse ore dopo l’incidente in cui è rimasto coinvolto in moto, mercoledì pomeriggio, sulla Santa Teresa- Castelsardo. Il magistrato si avvarrà del lavoro di due diversi periti: l’anatomopatologo Matteo Nioi, medico legale, e l’ingegnere Marco Antonio Pes. Il primo, sulla base della documentazione posta sotto sequestro e sull’esito dell’autopsia, la cui data non è stata ancora fissata, dovrà stabilire se dal punto di vista medico sia stato fatto tutto il necessario per salvare la vita dell’uomo. Finora sotto questo aspetto nessuno, per il momento, risulta indagato. Sarà invece compito dell’ingegner Pes effettuare una perizia meccanica per capire le dinamiche dell’incidente che vede sinora come unico indagato l’autista della Panda, il 30enne Andrea Dessì, originario di Capoterra, difeso dall’avvocato Angelo Merlini.
Le risposte definitive, soprattutto nel primo caso, potrebbero arrivare al magistrato anche fra sessanta/novanta giorni. Tempi necessari al perito per capire la verità sui tanti interrogativi che pesano come macigni sul tragico episodio. (a.m.)
Le risposte definitive, soprattutto nel primo caso, potrebbero arrivare al magistrato anche fra sessanta/novanta giorni. Tempi necessari al perito per capire la verità sui tanti interrogativi che pesano come macigni sul tragico episodio. (a.m.)
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