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Olbia

Verde all’Aspo, il preside: si danneggiano gli studenti

Verde all’Aspo, il preside: si danneggiano gli studenti

Agrario, il dirigente Corda all’attacco della giunta sull’affidamento del servizio «Così si mortificano le imprese di giardinaggio e i ragazzi del nostro istituto»

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OLBIA. La mossa della giunta Nizzi fa male alle imprese locali e ai giardinieri del futuro. Lo sostiene Gianluca Corda, preside dell’istituto Amsicora Ipaa, che critica la scelta di trasferire la gestione del verde pubblico all’Aspo. «Intervengo non come rappresentante del Pd ma come dirigente scolastico dell’istituto agrario di via Loiri – sottolinea Corda –. La decisione presa dal consiglio comunale per l’affidamento alla società municipalizzata Aspo rappresenta un gravissimo danno alla formazione professionale e all’istruzione agraria del nostro territorio, oltre a far passare il messaggio che lo studio e la formazione non rappresentano un valore aggiunto nel percorso di inserimento lavorativo di tanti giovani olbiesi e galluresi in quel settore». Insomma, secondo Gianluca Corda, che insieme all’agrario Ipaa guida anche l’Ipia, si correrebbe il rischio di ostacolare il percorso dei futuri giardinieri olbiesi. «Gli alunni degli istituti agrari studiano per diversi anni la gestione del verde pubblico nelle discipline di agronomia e valorizzazione del paesaggio – aggiunge il preside dell’Amsicora –. E si avvicinano alla attività pratica grazie alle esercitazioni previste dal piano di studi nonché attraverso le 400 ore di alternanza scuola lavoro, molte delle quali svolte in aziende locali del settore della manutenzione del verde. Negli anni tantissimi studenti del nostro istituto hanno potuto costruirsi un futuro lavorativo in quel settore anche nella nostra città anche grazie alla qualifica di operatore di floricoltura e giardinaggio prima e di operatore agricolo oggi». Poi Gianluca Corda sottolinea che il problema non è rappresentato dall’Aspo. «Senza nulla togliere alla società Aspo, molto attiva e competente nella gestione di altri servizi, la scelta del Comune rappresenta una scelta incomprensibile che mortifica un settore economico oltre che un indirizzo di studi oggi in difficoltà – conclude Corda –. Mi auguro che si rifletta ancora su questa decisione a tutela dei nostri attuali alunni e di quelli che in questi anni, con impegno e sacrificio, hanno acquisito competenze e abilità specifiche». Dal punto di vista politico la decisione della giunta guidata da Settimo Nizzi, dettata dal risparmio, ha generato anche qualche malumore in consiglio. La proposta è stata votata dalla maggioranza più Davide Bacciu, mentre il consigliere di Forza Italia Bastianino Monni ha votato no con l’opposizione.

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