Nove mesi per la sicurezza a Baratta
Il sindaco ha presentato ai cittadini le opere per eliminare il rischio idraulico
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OLBIA. Calendario alla mano, i conti sono presto fatti: a marzo del 2019 i cittadini di Baratta potranno tagliare il nastro delle nuove opere che annullano ogni rischio idraulico per il quartiere. Il dettaglio dei progetti e la scansione dei tempi li ha dati il sindaco Settimo Nizzi nel pomeriggio, in un faccia a faccia con un gruppo di cittadini residenti che non hanno voluto perdere l’occasione, dopo tante proteste e l’agognata attesa di un dialogo diretto con l’amministrazione comunale sul tema del rischio idraulico, o, meglio, dell’insidia sempre latente degli allagamenti in una parte ampia dell’insediamento urbano.
Èra stato lo stesso sindaco nei giorni scorsi a dichiarare la volontà dell’incontro e metterlo in agenda per il pomeriggio di mercoledì, in via Friuli. Attrezzato di un cavalletto e della cartografia tecnica, Settimo NIzzi ha fatto il punto. Il primo tassello del mosaico è stata la conferma della pubblicazion e del bando, nella mattinata di ieri, per la realizzazione del primo lotto di interventi. In cantiere un milione e 800mila euro, il finanziamento messo a disposizione del Comune dalla Protezione civile per l’intervento di emergenza in seguito a danni di natura idrogeologica. Il primo intervento prevede la realizzazione di una vasca di contenimento delle acque e un’idrovora che sarà alimentata da un gruppo elettrico per consentire il trasferimento delle acque attraverso una pompa che potrà aspirare due metri cubi al secondo, dunque una capacità di lavoro elevata.
Nella stessa “stazione” è previsto un sistema di sbarramento meccanizzato che impedirà il reflusso dell’acqua quando il livello del fiume sale. Un meccanismo che dovrà eliminare il maggiore disagio avvertito ora dalla comunità residente, costretta a sopportare il rigurgito degli scarichi a causa delle pendenze che impongono agli scarichi la direzione opposta a quella che dovrebbe essere corretta.
Il secondo intervento prevede il collegamento con la zona ovest del rione del canale che oggi a ogni pioggia genera l’allagamento delle vie Friuli e Valle d’Aosta.
Il programma delle opere per eliminare il rischio idrogeologico prevede un terzo blocco con una rete di caditoie per la raccolta dell’acqua piovana e il corretto deflusso verso i canali. Interventi di miglioramento sono previsti anche nelle vie Emilia, e Corelli.
«Con questi interventi riusciremo a mettere in sicurezza l’intera Zona Baratta», è la valutazione del sindaco, che ha così risposto alle attese dei cittadini. Ora, commentava in serata la termine della riunione, si tratta di fare i conti con i tempi tecnici. I due bandi pubblicati ieri fissano l’apertura delle buste per l’assegnazione dei lavori alla data del 28 giugno. Mentre una settimana prima, il 22, saranno esaminate le offerte sul primo bando pubblicati nei giorni scorsi. La consegna dei lavori è prevista nell’arco di tempo tra il 25 agosto e l’1 settembre. Per la conclusione delle opere si dovrà aspettare marzo 2019.
Èra stato lo stesso sindaco nei giorni scorsi a dichiarare la volontà dell’incontro e metterlo in agenda per il pomeriggio di mercoledì, in via Friuli. Attrezzato di un cavalletto e della cartografia tecnica, Settimo NIzzi ha fatto il punto. Il primo tassello del mosaico è stata la conferma della pubblicazion e del bando, nella mattinata di ieri, per la realizzazione del primo lotto di interventi. In cantiere un milione e 800mila euro, il finanziamento messo a disposizione del Comune dalla Protezione civile per l’intervento di emergenza in seguito a danni di natura idrogeologica. Il primo intervento prevede la realizzazione di una vasca di contenimento delle acque e un’idrovora che sarà alimentata da un gruppo elettrico per consentire il trasferimento delle acque attraverso una pompa che potrà aspirare due metri cubi al secondo, dunque una capacità di lavoro elevata.
Nella stessa “stazione” è previsto un sistema di sbarramento meccanizzato che impedirà il reflusso dell’acqua quando il livello del fiume sale. Un meccanismo che dovrà eliminare il maggiore disagio avvertito ora dalla comunità residente, costretta a sopportare il rigurgito degli scarichi a causa delle pendenze che impongono agli scarichi la direzione opposta a quella che dovrebbe essere corretta.
Il secondo intervento prevede il collegamento con la zona ovest del rione del canale che oggi a ogni pioggia genera l’allagamento delle vie Friuli e Valle d’Aosta.
Il programma delle opere per eliminare il rischio idrogeologico prevede un terzo blocco con una rete di caditoie per la raccolta dell’acqua piovana e il corretto deflusso verso i canali. Interventi di miglioramento sono previsti anche nelle vie Emilia, e Corelli.
«Con questi interventi riusciremo a mettere in sicurezza l’intera Zona Baratta», è la valutazione del sindaco, che ha così risposto alle attese dei cittadini. Ora, commentava in serata la termine della riunione, si tratta di fare i conti con i tempi tecnici. I due bandi pubblicati ieri fissano l’apertura delle buste per l’assegnazione dei lavori alla data del 28 giugno. Mentre una settimana prima, il 22, saranno esaminate le offerte sul primo bando pubblicati nei giorni scorsi. La consegna dei lavori è prevista nell’arco di tempo tra il 25 agosto e l’1 settembre. Per la conclusione delle opere si dovrà aspettare marzo 2019.
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