urbanisitica
Fasolino: regole vecchie sui metri cubi
L’esponente di Forza Italia attacca le scelte del centrosinistra
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OLBIA. Un dialogo tra tutte le forze del consiglio regionale e una norma adeguata ai tempi e che risponda alle esigenze di tutto l’indotto che ruota intorno al binomio urbanistica territorio. È la richiesta che il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Fasolino rivolge al centrosinistra che governa la Regione, dopo le valutazioni emerse dal recente vertice della maggioranza.
«Dopo anni di rinvii, audizioni, correzioni mancate le ultime novità sulla legge urbanistica appaiono quanto mai demagogiche e forse spinte più dall’imminente campagna elettorale che dalla necessità di mettere realmente mano a una norma in grado di fare ordine sulla materia così importante», ha osservato l’esponente gallurese di Forza Italia. Fasolino. «I recentissimi tagli al testo fanno capire la reale portata del provvedimento: approvare un testo neutro che non scontenti nessuno dei componenti della maggioranza», ha ribadito dopo il vertice di maggioranza sul disegno di legge di Disciplina generale per il governo del territorio.
«Una scelta – incalza Fasolino – che non può certamente trovarmi d’accordo, una mortificazione per la Commissione urbanistica che da tempo sta affrontando l’argomento che invece si trova supina a subire le scelte emerse durante una riunione di maggioranza, una scelta che certifica la vittoria di un approccio ideologico alla materia e non quello programmatico basato su un progetto reale di Sardegna».
Fasolino punta l’attenzione in primo luogo alla soppressione dell’articolo A 4 dell’Allegato, quello sui nuovi parametri volumetrici per interventi immobiliari sulle coste, che, osserva, «fornisce di fatto l’indicazione di come questa maggioranza intende procedere. Spariscono i ricalcoli fatti dall’assessorato di Cristiano Erriu, fatti fuori per calmierare gli animi – prosegue Fasolino – e poco importa se la tabella dei metri cubi a disposizione dei Comuni fra alberghi e seconde case è quella datata 2006». Si tratta, conclude, di «una volontà politica che snatura tutti gli intendimenti più volte dichiarati dalla maggioranza».
«Dopo anni di rinvii, audizioni, correzioni mancate le ultime novità sulla legge urbanistica appaiono quanto mai demagogiche e forse spinte più dall’imminente campagna elettorale che dalla necessità di mettere realmente mano a una norma in grado di fare ordine sulla materia così importante», ha osservato l’esponente gallurese di Forza Italia. Fasolino. «I recentissimi tagli al testo fanno capire la reale portata del provvedimento: approvare un testo neutro che non scontenti nessuno dei componenti della maggioranza», ha ribadito dopo il vertice di maggioranza sul disegno di legge di Disciplina generale per il governo del territorio.
«Una scelta – incalza Fasolino – che non può certamente trovarmi d’accordo, una mortificazione per la Commissione urbanistica che da tempo sta affrontando l’argomento che invece si trova supina a subire le scelte emerse durante una riunione di maggioranza, una scelta che certifica la vittoria di un approccio ideologico alla materia e non quello programmatico basato su un progetto reale di Sardegna».
Fasolino punta l’attenzione in primo luogo alla soppressione dell’articolo A 4 dell’Allegato, quello sui nuovi parametri volumetrici per interventi immobiliari sulle coste, che, osserva, «fornisce di fatto l’indicazione di come questa maggioranza intende procedere. Spariscono i ricalcoli fatti dall’assessorato di Cristiano Erriu, fatti fuori per calmierare gli animi – prosegue Fasolino – e poco importa se la tabella dei metri cubi a disposizione dei Comuni fra alberghi e seconde case è quella datata 2006». Si tratta, conclude, di «una volontà politica che snatura tutti gli intendimenti più volte dichiarati dalla maggioranza».
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