Incidente stradale a Santa Teresa oggi i funerali di Angelo Corsaro
di Angelo Mavuli
Effettuata a Olbia l’autopsia sul motociclista 46enne che ha perso la vita lo scorso 23 maggio Indagati per omicidio stradale il conducente della Panda e per omicidio colposo 4 medici di Tempio
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TEMPIO. Saranno celebrati oggi alle 11, nella cattedrale di Tempio, i funerali di Angelo Corsaro, il motociclista tempiese di 47 anni, che aveva perso la vita mercoledì 23 maggio a causa di un incidente stradale accaduto a circa 5 chilometri da Santa Teresa Gallura mentre percorreva la litoranea per Castelsardo. A darne notizia è lo stesso parroco della cattedrale di Tempio, don Antonio Tamponi, cui spetterà oggi il difficile compito di spiegare ai familiari in primo luogo e alla città, che seguirà compatta il sacro rito, i misteriosi progetti di Dio sulla vita di ognuno di noi.
Il nulla osta alla celebrazione dei funerali, a distanza di undici giorni dal tragico episodio che vede già cinque indagati, con diverse attribuzioni di responsabilità (un automobilista e cinque medici), è giunta al termine dell’autopsia, eseguita nell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, in una cui cella frigo era conservato il corpo del povero Corsaro.
Sulla perizia necroscopica, eseguita, alla presenza di tutte le parti finora in causa, dall’anatomopatologo Matteo Nioi, medico legale, non è emersa e non potrà emergere ancora per qualche giorno, alcun tipo di informazione. Secondo le prime indiscrezioni, comunque, la morte di Angelo Corsaro sarebbe stata provocata, non tanto dalla diverse fratture riportate nello scontro con la Panda condotta da Andrea Dessì, 30 anni di Capoterra (difeso dall’avvocato Angelo Merlini), che secondo i rilievi avrebbe improvvisamente tentato una inversione di marcia, invadendo la corsia sulla quale viaggiava con la sua moto Angelo Corsaro, quanto piuttosto da una abbondante emorragia interna che solo un tempestivo ricovero in un ospedale attrezzato come quello di Sassari, attuato con un elicottero, avrebbe potuto forse salvargli la vita. Supposizioni, ipotesi, che spetterà ai giudici trasformare in dati certi che saranno sempre e comunque conclusioni amarissime per la famiglia, per la compagna di Angelo Corsaro, per i suoi tanti amici ma anche per l’intera città che attonita, ancora una volta, nel dolore, si interroga su quale livello di assistenza sanitaria si stia ormai approntando per l’intera comunità gallurese.
Per il momento, l’inchiesta giudiziaria avviata dal sostituto procuratore del tribunale di Tempio, Ilaria Corbelli, sulla morte di Angelo Corsaro vede indagati, oltre l’autista della Fiat Panda, Andrea Dessì, accusato di omicidio stradale anche quattro medici dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio, invece accusati omicidio colposo. Si tratta di Maria Lucia Barmina e Maria Giovanna Mattu, entrambe di servizio al servizio di pronto soccorso di Tempio, Antonella Fadda radiologa e la direttrice sanitaria dello stesso ospedale Paolo Dettori, Giovanna Gregu. Le indagini sono ancora in corso e l’esito dell’autopsia fornirà utili indicazioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il nulla osta alla celebrazione dei funerali, a distanza di undici giorni dal tragico episodio che vede già cinque indagati, con diverse attribuzioni di responsabilità (un automobilista e cinque medici), è giunta al termine dell’autopsia, eseguita nell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, in una cui cella frigo era conservato il corpo del povero Corsaro.
Sulla perizia necroscopica, eseguita, alla presenza di tutte le parti finora in causa, dall’anatomopatologo Matteo Nioi, medico legale, non è emersa e non potrà emergere ancora per qualche giorno, alcun tipo di informazione. Secondo le prime indiscrezioni, comunque, la morte di Angelo Corsaro sarebbe stata provocata, non tanto dalla diverse fratture riportate nello scontro con la Panda condotta da Andrea Dessì, 30 anni di Capoterra (difeso dall’avvocato Angelo Merlini), che secondo i rilievi avrebbe improvvisamente tentato una inversione di marcia, invadendo la corsia sulla quale viaggiava con la sua moto Angelo Corsaro, quanto piuttosto da una abbondante emorragia interna che solo un tempestivo ricovero in un ospedale attrezzato come quello di Sassari, attuato con un elicottero, avrebbe potuto forse salvargli la vita. Supposizioni, ipotesi, che spetterà ai giudici trasformare in dati certi che saranno sempre e comunque conclusioni amarissime per la famiglia, per la compagna di Angelo Corsaro, per i suoi tanti amici ma anche per l’intera città che attonita, ancora una volta, nel dolore, si interroga su quale livello di assistenza sanitaria si stia ormai approntando per l’intera comunità gallurese.
Per il momento, l’inchiesta giudiziaria avviata dal sostituto procuratore del tribunale di Tempio, Ilaria Corbelli, sulla morte di Angelo Corsaro vede indagati, oltre l’autista della Fiat Panda, Andrea Dessì, accusato di omicidio stradale anche quattro medici dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio, invece accusati omicidio colposo. Si tratta di Maria Lucia Barmina e Maria Giovanna Mattu, entrambe di servizio al servizio di pronto soccorso di Tempio, Antonella Fadda radiologa e la direttrice sanitaria dello stesso ospedale Paolo Dettori, Giovanna Gregu. Le indagini sono ancora in corso e l’esito dell’autopsia fornirà utili indicazioni
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