processo
Crollo della vetrata in palestra continua la deposizione dei testi
TEMPIO. Una parte della vetrata della palestra dell’istituto comprensivo Grazia Deledda era venuto giù frantumandosi in mille pezzi e ferendo lievemente due alunni, allora quattordicenni, intenti,...
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TEMPIO. Una parte della vetrata della palestra dell’istituto comprensivo Grazia Deledda era venuto giù frantumandosi in mille pezzi e ferendo lievemente due alunni, allora quattordicenni, intenti, insieme al resto della classe, a fare educazione fisica. Per quell’episodio, accaduto nel 2014, sono finiti a processo in cinque: la dirigente scolastica Maria Giuseppina Luciano, Giancarmelo Serra, dirigente del settore dei servizi al patrimonio del Comune, Paola Tetti, responsabile del servizio Lavori pubblici del Comune, Mario Cossu, tecnico comunale e Pierluigi Mazzone, titolare della ditta che aveva eseguito i lavori nella palestra. I cinque devono rispondere, in concorso tra loro, di “omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina”, ovvero di non aver provveduto a far eseguire i lavori necessari per evitare il crollo. Nell’udienza di ieri è stato sentito il responsabile della sicurezza, il quale ha riferito al giudice Marchesa Bechere – pubblico ministero Maria Antonietta Bacciu – che la scuola aveva fatto tutte le segnalazioni necessarie e che il Comune aveva provveduto a fare i lavori. Il consulente nominato dalla Procura aveva accertato che la caduta dell’infisso era avvenuta a causa di un vizio di fissaggio dovuto a un errato sistema di collegamento dell’anta mobile al telaio. Il difensore della dirigente scolastica, l’avvocato Antonella Cuccureddu, che in precedenza aveva prodotto tutti i documenti che attestavano le segnalazioni fatte dalla scuola al Comune, ha chiesto al giudice di valutare una sentenza di proscioglimento non essendo emersi elementi di colpevolezza a carico degli imputati. Richiesta condivisa dagli altri difensori, Enrico Gatto, Antonella Piredda, Gianfranco Grussu, Paolo Orecchioni e Alessandro Azzena. (t.s.)
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