L’ultimo saluto ad Antonio Pittorru
Calangianus: alle 16,30 i funerali del giovane morto tragicamente a Como
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CALANGIANUS. Si svolgeranno oggi alle 16,30 a Santa Giusta i funerali di Antonio Pittorru ,il giovane ,scomparso tragicamente nel lago di Como domenica mattina, mentre cercava di farsi un selfie. Solo martedì alle 12,30 è stato dato alla famiglia l’ok al trasferimento della salma perché mancava un documento da parte di un medico del 118 che era intervenuto .
Lo comunica il padre Paolo Pittorru che, affranto dal dolore, vuole diffondere la notizia dell’orario perché sa bene che tanti ci tengono a essere presenti per dare l’ultimo saluto al figlio. A sbrigare le ultime pratiche per il trasporto della salma, lunedì è salito a Como lo zio Franco Savigni con il titolare dell’agenzia funebre Gilardi mentre martedì mattina è partito per Como il fratello Raimondo che voleva vedere per l’ultima volta Antonio.
Con lui Giovanni Scano, il direttore della locale banda musicale. Il feretro arriverà direttamente in parrocchia per le esequie. Sin da quando si è diffusa la notizia della scomparsa del giovane, nella casa di via Sant’Antonio c’è stato un via vai interrotto di persone per attestare a babbo Paolo e a mamma Marilena affetto e condivisione. Sono questi i momenti in cui in una comunità, ove tutti si conosce, il dolore di una famiglia è il dolore di tutti tanto più se a venire investita da una morte improvvisa e tragica, è una famiglia che si distingue per avere rapporti con tutti perché parte attiva nella vita sociale del paese.
Difficile dimenticare Antonio, studente originale e discreto. Per anni lo si è incontrato la sera in via Sant’Antonio quando rientrava a casa e salutava con un sorriso e con quegli occhioni che brillavano. Ora sono tanti che hanno di lui mille ricordi da offrire, ricordi di un ragazzo che era estremamente rispettoso di tutti e di tutto e si faceva ben volere. Un suo insegnante lo descrive così: “ Se ho un ricordo di Antonio è che nell’orario scolastico non gli ho mai rivolto un rimprovero. Per lui era normale svolgere il proprio dovere e subito intuivi che era già proiettato a migliorarsi e soddisfare le sue curiosità, per niente superficiali” . (p.z.)
Lo comunica il padre Paolo Pittorru che, affranto dal dolore, vuole diffondere la notizia dell’orario perché sa bene che tanti ci tengono a essere presenti per dare l’ultimo saluto al figlio. A sbrigare le ultime pratiche per il trasporto della salma, lunedì è salito a Como lo zio Franco Savigni con il titolare dell’agenzia funebre Gilardi mentre martedì mattina è partito per Como il fratello Raimondo che voleva vedere per l’ultima volta Antonio.
Con lui Giovanni Scano, il direttore della locale banda musicale. Il feretro arriverà direttamente in parrocchia per le esequie. Sin da quando si è diffusa la notizia della scomparsa del giovane, nella casa di via Sant’Antonio c’è stato un via vai interrotto di persone per attestare a babbo Paolo e a mamma Marilena affetto e condivisione. Sono questi i momenti in cui in una comunità, ove tutti si conosce, il dolore di una famiglia è il dolore di tutti tanto più se a venire investita da una morte improvvisa e tragica, è una famiglia che si distingue per avere rapporti con tutti perché parte attiva nella vita sociale del paese.
Difficile dimenticare Antonio, studente originale e discreto. Per anni lo si è incontrato la sera in via Sant’Antonio quando rientrava a casa e salutava con un sorriso e con quegli occhioni che brillavano. Ora sono tanti che hanno di lui mille ricordi da offrire, ricordi di un ragazzo che era estremamente rispettoso di tutti e di tutto e si faceva ben volere. Un suo insegnante lo descrive così: “ Se ho un ricordo di Antonio è che nell’orario scolastico non gli ho mai rivolto un rimprovero. Per lui era normale svolgere il proprio dovere e subito intuivi che era già proiettato a migliorarsi e soddisfare le sue curiosità, per niente superficiali” . (p.z.)
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