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«L’ex colonia sordomuti motore del rilancio»

«L’ex colonia sordomuti motore del rilancio»

Golfo Aranci, sindaco soddisfatto per i progetti che potranno essere avviati con il Protocollo di Budoni

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GOLFO ARANCI. Un grande impulso per la crescita del territorio. Così viene interpretata la firma del protocollo d’intesa, venerdì scorso a Budoni, tra 10 Comuni appartenenti alla comunità Montana del Monte Acuto e all’Unione dei comuni Riviera di Gallura, che apre la porta a importanti finanziamenti anche per Golfo Aranci. Il sindaco Giuseppe Fasolino è soddisfatto del risultato raggiunto. «La partecipazione di Golfo Aranci al Progetto di Sviluppo Territoriale “Monte Acuto-Riviera di Gallura, Territori di eccellenza della Sardegna” ha rappresentato una grande opportunità per il paese – osserva – , ci permette di disporre in tempi brevi di importanti risorse, un milione e 600mila euro da destinare a riqualificare alcune zone del nostro territorio con l’obiettivo generale di migliorane attrattività e competitività».

Centro polifunzionale. Il progetto finanziato prevededi riconvertire i locali della “ex colonia dei sordomuti” in una nuova struttura destinata a diventare punto di riferimento di servizi turistici e culturali per il paese e il territorio. Una struttura polifunzionale per attività destinate sia ad attività prettamente legate al turismo sia artistiche, culturali, musicali e rappresentazioni teatrali, all’interno saranno allestiti spazi per attività culturali didattiche e ricreative, laboratori, esposizioni delle eccellenze territoriali.

Fuori dal degrado. «Un traguardo importante – commenta Fasolino –: finalmente si riuscirà a trasformare una struttura ormai da troppo tempo in una situazione di degrado, in un nuovo polo attrattivo, ma anche un grande impulso per tutto il sistema formato dai 6 Comuni della Comunità montana del Monte Acuto e di quelli, come il nostro, aderenti all'Unione Riviera di Gallura».

La sinergia. Alle attività turistiche, sportive e culturali che i Comuni contano di mettere in campo per favorire anche la relazione costa-interno, si affiancheranno iniziative per la salvaguardia e il miglioramento della zona umida a ridosso della Quinta spiaggia con interventi per la protezione dell’ecosistema, della spiaggia e la creazione di percorsi pedonali in legno per una migliore fruibilità dell’area e una sua valorizzazione paesaggistica. «Risultati – sottolinea Fasolino – che hanno alla base una forte sinergia tra le amministrazioni locali, unite oltre l’appartenenza politica in un progetto che da lato valorizza l’enorme patrimonio ambientale e culturale e dall’altro punta si a migliorare la qualità della vita dei residenti e aprire le porte a nuove frontiere per il tessuto economico e imprenditoriale locale». Entro 36 mesi andranno ultimati tutti i lavori. «Èl’avvio di tanto altro lavoro in sinergia tra i Comuni», preannuncia il sindaco.

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