Bilancio consuntivo, minoranza di Posada all’attacco: irregolare
di Sergio Secci
L’opposizione chiede la nomina di un commissario ad acta Il sindaco: «Il ritardo c’è ma non crea problemi all’ente»
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POSADA. Il rendiconto di gestione 2017 del comune di Posada sarebbe irregolare. Questo sostiene il gruppo d’opposizione Posada protagonista che ha chiesto all’assessore regionale degli Enti locali la nomina di un “commissario ad acta” per l’approvazione della rendicontazione comunale. Secondo consiglieri di minoranza Mirko Murgia, Giorgio Fresu e Marcello Costaggiu, ci sarebbe un’inadempienza contabile da parte degli amministratori. «Non capiamo come si sia potuto arrivare a tanto, considerato che i termini sono scaduti, non ci sarebbe ancora l’approvazione da parte della giunta, quindi non sono stati ancora trasmessi i dati al Ministero e non può esserci il parere del revisore – dicono i tre –. È pur vero che si potrebbe sostenere che la mancata approvazione entro i termini di legge non preveda un’espressa sanzione, tuttavia non si può negare che tale inadempienza costituisca grave irregolarità contabile e finanziaria suscettibile di specifica pronuncia da parte della Corte dei Conti. Tra l’altro – aggiungono – la mancata approvazione del rendiconto 2017 rende impossibile la redazione del certificato al conto del bilancio, che ha come conseguenza, la sospensione dell’ultima rata dei trasferimenti statali al comune. L’amministrazione – concludono – si dimostra solerte nel vessare i cittadini con le tasse e lenta nell’adempimento della gestione amministrativa».
«Il ritardo c’è – ammette il sindaco Tola – considerando che ci sono comuni che ancora non hanno approvato il bilancio di previsione. A Posada, ciò si è determinato dalla variazione di bilancio per modificare il piano delle opere pubbliche dopo che la minoranza, aveva sollevato il problema dell’inserimento del progetto Iscol@ nel piano annuale. Ciò ha determinato un carico aggiuntivo in capo all’ufficio di ragioneria che sta facendo il possibile per rimanere al passo con le scadenze. In merito al blocco dei trasferimenti statali, sono talmente esigui che se anche dovessero arrivare con un mese di ritardo, non determinerebbero problemi alle casse dell’ente».
«Il ritardo c’è – ammette il sindaco Tola – considerando che ci sono comuni che ancora non hanno approvato il bilancio di previsione. A Posada, ciò si è determinato dalla variazione di bilancio per modificare il piano delle opere pubbliche dopo che la minoranza, aveva sollevato il problema dell’inserimento del progetto Iscol@ nel piano annuale. Ciò ha determinato un carico aggiuntivo in capo all’ufficio di ragioneria che sta facendo il possibile per rimanere al passo con le scadenze. In merito al blocco dei trasferimenti statali, sono talmente esigui che se anche dovessero arrivare con un mese di ritardo, non determinerebbero problemi alle casse dell’ente».
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