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SCUOLA 

Esami e alternanza con il lavoro: i prossimi impegni degli alunni

TEMPIO. C’è chi l’anno scolastico lo ha finito con un giorno di anticipo (merito della settimana corta che è in vigore in poche scuole della città) e chi, invece, ha dovuto attendere proprio l’ultimo...

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TEMPIO. C’è chi l’anno scolastico lo ha finito con un giorno di anticipo (merito della settimana corta che è in vigore in poche scuole della città) e chi, invece, ha dovuto attendere proprio l’ultimo giorno di lezione per salutare compagni e insegnanti e dirsi finalmente in vacanza.

Terminate le lezioni e date le ultime interrogazioni, per gli studenti non resta ora che la grande attesa dell’esito finale per sapere se quelle che seguiranno saranno vere vacanze o se dovranno rimboccarsi le maniche e prepararsi per gli esami di recupero. Esami che una volta si dicevano di riparazione e che oggi, per quanto sia mutata la formula che li definisce, sono sostanzialmente la stessa cosa. Si sa che gli studenti del liceo Dettori li sosterranno verso la fine di agosto, mentre al Pes-Ferracciu potrebbe venire riconfermata la tendenza degli ultimi anni che vuole che si facciano a luglio. Chi non dovrà studiare potrà, comunque, darsi da fare per l’alternanza scuola/lavoro e accumulare un po’ di ore di stage come prevede la legge 107, detta anche della “buona scuola”.

I primi risultati che le scuole comunicheranno saranno però quelli dell’ammissione all’esame di Stato. È la prima incombenza degli adempimenti di fine anno dei consigli di classe ed è anche il cruccio di quegli studenti che, non avendo tutti i “numeri” in regola, non sanno ancora se potranno fare sì o no l’esame. Per ora conoscono le date delle prove scritte: 20 e 21 giugno per le prime due prove scritte; lunedì 25 giugno per la temutissima prova pluridisciplinare.

Questi non sono solo giorni di attesa, ma anche di duro lavoro per quegli studenti che non hanno ancora completato le tesine. La tendenza della maggioranza degli studenti è quella di presentare una tesina, anche se in alternativa possono servirsi di una semplice traccia. Chi opta per la tesina lo fa, di solito, perché ama scrivere e trova più efficace e proficuo questo tipo di approccio con i commissari. I quali saranno ancora una volta per metà esterni e per metà docenti della classe.

I nomi degli esterni, compresi i presidenti di commissione, sono stati resi pubblici solo pochi giorni fa, scatenando la curiosità degli studenti che hanno attivato tutti i loro “canali” per saperne di più sul conto dei loro esaminatori.

C’è chi ha ricevuto responsi confortanti e chi, invece, ne ha ricavato impressioni meno rassicuranti. (g.pu.)

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