lo scenario
Azara: lavoriamo per formare un team di forte impronta sarda
OLBIA. Renato Azara, skipper e anima del progetto tecnico e promozionale di Adelasia di Torres, aveva annunciato la volontà di progettare e costruire in Sardegna la barca per la Coppa America,...
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OLBIA. Renato Azara, skipper e anima del progetto tecnico e promozionale di Adelasia di Torres, aveva annunciato la volontà di progettare e costruire in Sardegna la barca per la Coppa America, attingendo alle risorse locali e stringendo collaborazioni con i migliori centri di ricerca internazionali e con il distretto della nautica della Regione Toscana.
Nelle scorse settimane si era svolto a Milano l’incontro tecnico al quale avevano partecipato il direttore della Fondazione Adelasia di Torres, Salvo Manca, il direttore tecnico scientifico Valerio Lombardi e Judith Mayr, responsabile organizzativa. Per il Challenger of Record erano presenti il Ceo Laurent Esquier, il direttore degli affari legali e societari Alessandra Pandarese e la responsabile della comunicazione Jennifer Hall. Sono stati discussi preliminarmente i temi più strettamente tecnici, in attesa della pubblicazione delle “regole di stazza” e delle “specifiche tecniche” della nuova barca di Coppa America, detta AC 75. Anche sulla conformazione degli equipaggi, dei percorsi di regata e delle tappe di avvicinamento alla Coppa, si è rimandato alle pubblicazioni ufficiali. È stato chiarito che saranno organizzati eventi di grande visibilità, con una tappa di regata che potrebbe essere nel Mediterraneo.
«Stiamo lavorando su un team con una forte componente sarda, affiancato da velisti di caratura internazionale – sottolineava Renato Azara –. Sarà un progetto inclusivo, che proietterà la Sardegna nel mondo della Coppa America. La Fondazione Adelasia di Torres è stata costituita con l’intento di valorizzare la Sardegna con progetti avanzati e sostenibili, per renderla sempre più conosciuta, apprezzata e protetta». (gdm)
Nelle scorse settimane si era svolto a Milano l’incontro tecnico al quale avevano partecipato il direttore della Fondazione Adelasia di Torres, Salvo Manca, il direttore tecnico scientifico Valerio Lombardi e Judith Mayr, responsabile organizzativa. Per il Challenger of Record erano presenti il Ceo Laurent Esquier, il direttore degli affari legali e societari Alessandra Pandarese e la responsabile della comunicazione Jennifer Hall. Sono stati discussi preliminarmente i temi più strettamente tecnici, in attesa della pubblicazione delle “regole di stazza” e delle “specifiche tecniche” della nuova barca di Coppa America, detta AC 75. Anche sulla conformazione degli equipaggi, dei percorsi di regata e delle tappe di avvicinamento alla Coppa, si è rimandato alle pubblicazioni ufficiali. È stato chiarito che saranno organizzati eventi di grande visibilità, con una tappa di regata che potrebbe essere nel Mediterraneo.
«Stiamo lavorando su un team con una forte componente sarda, affiancato da velisti di caratura internazionale – sottolineava Renato Azara –. Sarà un progetto inclusivo, che proietterà la Sardegna nel mondo della Coppa America. La Fondazione Adelasia di Torres è stata costituita con l’intento di valorizzare la Sardegna con progetti avanzati e sostenibili, per renderla sempre più conosciuta, apprezzata e protetta». (gdm)
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