«Basta con gli attacchi al Mater Olbia»
Il Tavolo associazioni Gallura dice no al sit in organizzato dagli indipendentisti
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OLBIA. Anche il Tavolo associazioni Gallura si schiera contro la manifestazione di protesta per l’apertura del Mater Olbia annunciata per domenica dal gruppo indipendentista Caminera Noa. «Siamo sorpresi, preoccupati e indignati dalla manifestazione indetta a Olbia contro la nascita dell’ospedale – dice il Tag – è l’ennesimo attacco sferrato alle legittime e sacrosante aspirazioni di una provincia come la Gallura, dinamica ma troppo penalizzata a livello infrastrutturale».
«Il Mater Olbia – aggiunge la coordinatrice Luisa Di Lorenzo – è importante perché offrirà a Olbia, alla Gallura e alla Sardegna elevati standard di assistenza sanitaria e perché i suoi servizi non saranno in concorrenza ma complementari con quelli della sanità pubblica. Inoltre, il Mater Olbia sarà un centro di ricerca di alta specializzazione, un punto di riferimento, come sostiene la Regione, per le popolazioni del Mediterraneo meridionale. La costruzione dell’ospedale e la sua gestione daranno un’alta e qualificata occupazione diretta e indiretta, permettendo alle aziende sarde di avere accesso ad appalti rilevanti e creando le condizioni per la nascita di nuove aziende e nuove professioni. Infine, la nascita del Mater Olbia, con le sue eccellenze sanitarie, abbatterebbe la mobilità passiva, ossia i viaggi verso altri ospedali della Penisola cui sono costretti i sardi per curare alcune patologie».
«Il Mater Olbia – aggiunge la coordinatrice Luisa Di Lorenzo – è importante perché offrirà a Olbia, alla Gallura e alla Sardegna elevati standard di assistenza sanitaria e perché i suoi servizi non saranno in concorrenza ma complementari con quelli della sanità pubblica. Inoltre, il Mater Olbia sarà un centro di ricerca di alta specializzazione, un punto di riferimento, come sostiene la Regione, per le popolazioni del Mediterraneo meridionale. La costruzione dell’ospedale e la sua gestione daranno un’alta e qualificata occupazione diretta e indiretta, permettendo alle aziende sarde di avere accesso ad appalti rilevanti e creando le condizioni per la nascita di nuove aziende e nuove professioni. Infine, la nascita del Mater Olbia, con le sue eccellenze sanitarie, abbatterebbe la mobilità passiva, ossia i viaggi verso altri ospedali della Penisola cui sono costretti i sardi per curare alcune patologie».
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