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SANITà 

Poco personale, reparti avanti a fatica

Poco personale, reparti avanti a fatica

La nuova denuncia della Fsi Usae: «Servono subito altri rinforzi»

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OLBIA. Continua l’emergenza in tutti i reparti e i servizi degli ospedali galluresi per l’insufficienza di personale. Mancano ancora medici, infermieri, tecnici e Oss. Così, la Fsi Usae, attraverso il suo segretario territoriale Vito Langiu, porta avanti la protesta per sottolineare «il disagio lavorativo dei professionisti e la non adeguata assistenza ai pazienti, nonostante l’abnegazione di tutti i dipendenti ».

In un documento, il sindacato ricorda le difficoltà gravissime in cui è costretto a operare il pronto soccorso: «Nonostante i 40mila accessi in un anno, la carenza di organico persiste e gli utenti sono costretti ad aspettare ore e ore in sala d’attesa. Alla postazione del triage sarebbero previste, in base alla normativa vigente, due figure professionali a turno nell’arco delle 24 ore. Quasi sempre, invece, c’è un solo infermiere che deve accettare il paziente, lo deve registrare per poi eseguire Ecg e medicazioni primarie. In una seconda fase deve rivalutare lo stesso paziente e garantire un servizio di informazione ai parenti. Non solo. Quell’unico infermiere - continua Vito Langiu - deve fare le fotocopie dei documenti di identità ai pazienti stranieri e subire spesso aggressioni verbali e minacce da chi è esasperato in sala d’aspetto. Per questo, ribadiamo la necessità di avere una presenza costante delle forze dell’ordine. Ancora: al pronto soccorso sono attualmente in servizio 22 infermieri (e alcuni non turnano) mentre ne servirebbero 26. In più tre infermieri interinali andranno via il 1° luglio mentre due si dovranno dedicare al servizio di “dialisi vacanza”. Scarseggiano anche gli Oss e pure questo è un problema che pesa non poco».

Sempre in affanno il reparto di Medicina (52 posti letto). «Solo 19 infermieri (ne occorrerebbero 26) e 14 gli Oss (anziché 19). Eppure qui quasi tutti i pazienti sono allettati: a loro serve un’assistenza continua ma non sempre può essere garantita. Allarme organici anche in Cardiologia, Chirurgia e Ostetricia, senza dimenticare la carenza di tecnici di radiologia a Olbia e Tempio. E il Laboratorio? Anche qui i tecnici sono pochi e il servizio è in perenne sofferenza. Stessa situazione nel servizio di Igiene dove mancano infermieri e medici nonostante la mole di lavoro sia aumentata moltissimo, soprattutto per i vaccini obbligatori. Chiediamo dunque il reperimento immediato di risorse professionali aggiuntive, per essere pronti ad affrontare le continue emergenze che, soprattutto in estate, si presenteranno in maniera massiccia».

La Fsi Usae chiude annunciando di avere proclamato lo stato di agitazione di tutti i dipendenti del comparto iscritti al sindacato. (s.p.)

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