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Olbia

Scuola di kite surf Il Comune: «I punti sono da rivalutare»

di Sergio Secci
Scuola di kite surf Il Comune: «I punti sono da rivalutare»

Siniscola, intervento dopo l’udienza Tar sul ricorso di Tiboni «Ma nessuna delibera è stata annullata dal tribunale» 

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SINISCOLA. «Nessuna delibera del Comune è stata annullata ma il Tar ha ordinato di rivedere la valutazione del punteggio»: l’amministrazione comunale baroniese interviene dopo che il tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato dal surfista Fabio Tiboni in merito all’assegnazione per il periodo estivo di una concessione demaniale e una corsia di lancio per il kite surf. Tiboni che dal 2014 al 2016 aveva gestito una scuola di kite surf nella spiaggia di sa Petra Ruia, aveva partecipato al bando redatto dall’amministrazione comunale lo scorso anno arrivando secondo. Il ricorso presentato al Tar, gli ha dato però ragione con l’obbligo per il Comune di rivedere i criteri che hanno portato alla composizione della graduatoria finale.

«Il 2 aprile 2017 – dice una nota della maggioranza – è stato proposta in consiglio l’adozione di un regolamento per l'esercizio delle attività del commercio itinerante nelle spiagge di Siniscola e regolamentare il rilascio di autorizzazioni al di fuori delle concessioni previste dal Pul, quali commercio itinerante di bigiotteria, articoli da spiaggia e altro. La giunta ha portato all’attenzione dell’intero consiglio che il rilascio di un numero non prestabilito di iscrizioni al Registro avrebbe comportato un sovraffollamento di operatori – prosegue la nota – Con notevoli disagi sia in caso di operazioni di soccorso sia per la normale balneazione Dopo una attenta analisi e discussione tale regolamento è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale, compresa la minoranza. All’interno di questo documento era previsto il rilascio di un’autorizzazione per l’attività di scuola kite e montaggio della corsia di lancio usufruibile da tutti. Lo scorso anno è stato indetto il bando dando la possibilità a chiunque volesse di partecipare. Vi hanno partecipato due scuole e la graduatoria ha favorito chi ha raggiunto il maggior punteggio». Proprio sui criteri del punteggio si è espresso il Tar contestandone alcuni criteri; il più importante dei quali erano i zero punti assegnati a Tiboni per il programma di iniziative.

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