La Nuova Sardegna

Olbia

La Provincia raddoppia la sede via libera ai lavori in via Nanni

di Giandomenico Mele

L’ente cerca nuovi spazi per ospitare uffici e personale operativi anche dopo la soppressione Il palazzo sarà sopraelevato con un intervento che costerà in tutto un milione e mezzo di euro

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OLBIA. Non lascia, raddoppia. La Provincia Olbia-Tempio non ha più una rappresentanza politica, ma restano le competenze in capo alla Zona omogenea e restano gli uffici. La prima conseguenza è quella della ricerca di spazi per ospitare dipendenti e relative mansioni. Diventa così operativo il progetto di sopraelevazione e ampliamento della sede in via Nanni. Si darà così attuazione al progetto preliminare dei lavori per un importo complessivo pari ad un milione e mezzo di euro. Per portare a termine i lavori la Provincia di Sassari ha contratto un mutuo, anche se è stata apportata una variazione al bilancio di previsione 2018, rendendo disponibili 300 mila euro per far partire da subito l’iter.

La Provincia di Olbia-Tempio non esiste più, sostituita dalla Zona omogenea, ma gli uffici rimangono e l’ente di Sassari sta provvedendo al riordino delle sedi che ospitano i dipendenti rimasti in servizio a Olbia. Dopo aver espresso l’intenzione di abbandonare l’edificio di via Nanni, il palazzo che fa ad angolo con via Principe Umberto, si è trovato un nuovo accordo per il secondo piano e parte del piano interrato del palazzo che ha ospitato gli uffici dell’ente soppresso. Così sembra abbandonata del tutto l’ipotesi sul possibile acquisto di un immobile nel caso in cui la sopraelevazione dell’edificio di via Nanni 17 non si fosse potuto realizzare. La Provincia di Sassari, sotto la cui egida amministrativa è tornato l’ex ente gallurese, aveva comunicato la volontà di procedere alla quasi completa dismissione del secondo palazzo sede della Zona omogenea, con il mantenimento del piano seminterrato. Per consentire però la regolare attività degli uffici del settore provveditorato si è posta l’esigenza di maggiori spazi, così si è scelto di mantenere il secondo piano e quello seminterrato.

Il primo atto è stato quello di rinnovare l’affitto di parte dei locali nei quali ha sede l’attuale Zona omogenea di Olbia-Tempio. La ex Provincia gallurese ha deciso di procedere all'acquisizione in locazione di porzione dell'immobile. L’unica offerta è stata quella della Gest. Imm. 90 srl. L’affitto verrà a costare 60mila euro l’anno per sei anni. «Il primo effetto del no al Referendum è stata la possibilità di programmare un bilancio pluriennale – spiega Giorgio Sanna, dirigente del settore provveditorato e responsabile della procedura di acquisizione dei locali – . Avevamo lasciato il piano terra e il primo piano dello stesso stabile, rivedendo il contratto». L’accordo per la locazione dell’immobile di via Nanni era stato già siglato con la società Gest. Imm. 90 srl, per un canone di 4.998 euro più Iva, per una superficie di 220 metri quadri. La durata del contratto era stata però limitata al periodo giugno-dicembre 2017, per un costo di 34.989 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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