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Parco, il nuovo Consiglio conferma Donno direttore

Parco, il nuovo Consiglio conferma Donno direttore

La Maddalena, quattro voti su cinque (e un’astensione) a favore del biologo  Guiderà per tre mesi l’ente. Sulla scelta ha pesato il lavoro fatto nell’ultimo anno

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LA MADDALENA. Il consiglio direttivo del Parco alla sua prima uscita pubblica dà subito prova di buonsenso e spirito di collaborazione. Con quattro voti a favore, di cui uno quello del presidente Fabrizio Fonnesu, e un’astensione, il parlamentino del Parco ha deciso di rinnovare la fiducia per tre mesi al direttore facente funzioni Yuri Donno. Il biologo maddalenino, al fianco del commissario straordinario Leonardo Deri durante l’intero periodo del commissariamento, aveva finito il suo incarico qualche giorno fa. Tre i mesi necessari per ultimare la procedura necessaria alla nomina del nuovo direttore in pianta stabile che spetta al ministro. Il Consiglio direttivo è stato quindi chiamato a esaminare la possibilità di un incarico a tempo. Tre le candidature arrivate sul tavolo del presidente a cui a inizio seduta si è aggiunta quella di Donno, regolarmente protocollata secondo i tempi stabiliti, come dichiarato in apertura di seduta dal presidente Fonnesu.

Il Consiglio. Hanno preso parte alla riunione i componenti del Consiglio direttivo Luca Ronchi, Michele Esposito, Angelo Comiti e Giuseppe Loi. Presenti al tavolo anche il comandante della Capitaneria di porto, il comandante della Guardia di finanza, la Forestale di Palu e Caprera, la Protezione civile.

La terna più uno. Come sottolineato in apertura dal presidente Fonnesu il Parco ha necessità di un direttore facente funzioni che permetta all’ente di affrontare la stagione estiva ormai cominciata. Necessario quindi avere un funzionario già operativo che possa condurre la macchina del Parco con conoscenza. In questo quadro di urgenza la candidatura di Donno è apparsa a tutti la migliore.

A sostegno, come ha ricordato lo stesso presidente, anche la relazione del commissario straordinario Deri in cui viene riconosciuto l’alto valore professionale del biologo e il grande lavoro svolto in un anno e mezzo di commissariamento. Un concetto su cui è convenuto il consigliere Loi, che ha messo in evidenza come sarebbe stata una perdita di tempo affidare la direzione dell’ente a un soggetto che, per quanto preparato, non avrebbe potuto guidarlo da subito. Dello stesso parere il consigliere Comiti che ha espresso parole di stima per il lavoro «fatto con il cuore» da Donno e sull’esigenza di continuità. Al momento del voto l’unica astensione è stata quella di Esposito ritenendo che la candidatura di Donno non fosse arrivata per tempo. (a.n.)

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