Scoperta evasione per 200mila euro
Nel mirino della Guardia di finanza un bar-ristorante ma registrato come circolo
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OLBIA. Era registrato come circolo privato e la sua missione era la promozione, valorizzazione e diffusione del patrimonio gastronomico locale. Ma dai controlli delle Fiamme gialle del Comando provinciale di Sassari lavorava come un vero bar-ristorante, senza però pagare le tasse. L’evasione, secondo i calcoli ammonterebbero a 200mila euro, a cui corrisponde un’imposta di 70mila euro e un’Iva di 23mila euro. I finanzieri sono giunti a questa conclusione dopo una intensa attività ispettiva tributaria nei confronti dell’Intermezzo cafè, locale in una traversa di via Barcellona. Classificato dalla normativa fiscale come “ente non commerciale” e nello specifico “associazione di carattere volontario non a scopo di lucro”, così come da statuto e da atto costitutivo. L’attività del circolo, con scopo dichiarato la promozione del patrimonio gastronomico locale, gli consentiva di usufruire delle agevolazioni e dei vantaggi fiscali previsti per tutte le categorie di associazione no-profit. Secondo l’attività ispettiva dei finanzieri in questo modo l’associazione veniva gestita come una vera e propria impresa commerciale a scopo di lucro, sottraendosi agli obblighi fiscali e operando in totale evasione d’imposta per gli anni dal 2013 al 2017.
L’associazione, operante nel settore della somministrazione di alimenti e bevande “bar ristorante”, in violazione delle più elementari norme tributarie, non teneva la contabilità della propria attività commerciale di fatto esercitata in modo regolare e non presentava, a esclusione degli anni d’imposta 2015 e 2016, per i quali era stata presentata la dichiarazione per enti non commerciali, il previsto modello dichiarativo dei redditi percepiti. In questo modo si poneva di fronte all’erario come “evasore totale”. A seguito di questa attività, che ha consentito di ricostruire i rispettivi volumi d’affari dell’associazione no-profit controllata mediante i riscontri indiretto-presuntivo e analitico-normativo delle operazioni commerciali effettuate nei confronti dei vari clienti, sono stati segnalati alla competente Agenzia delle Sono state constatate, inoltre, violazioni alla normativa tributaria in tema di irregolare tenuta della contabilità.
L’associazione, operante nel settore della somministrazione di alimenti e bevande “bar ristorante”, in violazione delle più elementari norme tributarie, non teneva la contabilità della propria attività commerciale di fatto esercitata in modo regolare e non presentava, a esclusione degli anni d’imposta 2015 e 2016, per i quali era stata presentata la dichiarazione per enti non commerciali, il previsto modello dichiarativo dei redditi percepiti. In questo modo si poneva di fronte all’erario come “evasore totale”. A seguito di questa attività, che ha consentito di ricostruire i rispettivi volumi d’affari dell’associazione no-profit controllata mediante i riscontri indiretto-presuntivo e analitico-normativo delle operazioni commerciali effettuate nei confronti dei vari clienti, sono stati segnalati alla competente Agenzia delle Sono state constatate, inoltre, violazioni alla normativa tributaria in tema di irregolare tenuta della contabilità.
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