Una decina di migranti accolti alla Funtana
di Walkiria Baldinelli
Santa Teresa, troveranno alloggio nell’immobile del Comune con il progetto per i richiedenti asilo
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SANTA TERESA. Sta per entrare nella fase operativa la micro accoglienza dei migranti attraverso lo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, al quale lo scorso anno ha aderito il Comune. Santa Teresa apre le porte a 12 migranti dai 18 ai 25 anni con un progetto triennale, che oltre a consentire una distribuzione equilibrata e sostenibile (2,5 ospiti ogni mille abitanti), attiva la cosiddetta clausola di salvaguardia, cioè blocca la creazione dei Centri di accoglienza secondaria (Cas), come quello istituito a gennaio 2016 nell’hotel Porto Pozzo, in cui hanno vissuto circa 200 ospiti. Oggi il numero è dimezzato. Il Comune tempo fa ha indetto una manifestazione di interesse rivolta ai proprietari privati di immobili per accogliere i 10/12 migranti in 4 case nel centro abitato. Ma sono stati reperiti solo 6 posti letto, da qui l'esigenza di trovare anche altre strutture. La scelta è caduta sull’immobile comunale alla Funtana. Dove sino a qualche giorno fa era attivo il servizio pubblico “Gruppi appartamento per disabili psichici e sensoriali”, che ha chiuso i battenti perché il bando è andato deserto. A nulla sono valsi i tentativi dell'amministrazionePisciottu di trovare soluzioni alternative. L’arrivo dei migranti col progetto Sprar, sottolinea il primo cittadino, non è in alcun modo collegato alla partenza degli utenti. «Era già previsto che due o tre appartamenti venissero destinati allo Sprar – spiega –, sul mercato privato sono stati reperiti sei posti letto, senza nulla togliere ai 5 destinati con patologie psichiatriche Gli appartamenti in località La Funtana sono infatti 10, ci sarebbe stato posto per tutti, anzi sarebbe stato auspicabile l’incontro tra le due tipologie di utenza». Evidenzia poi il sindaco: «Da quando il Comune ha comunicato alla Prefettura l’intenzione di elaborare il progetto Sprar, poi finanziato dal ministero e ora in procinto di essere realizzato, non solo non sono stati aperti nuovi Cas nel nostro territorio, ma sono stati anche bloccati gli arrivi, passando da picchi di 198 registrate in alcuni periodi del 2016 alle 105 unità presenti oggi, da cui stanno ora attingendo le 10/12 persone destinate al progetto Sprar».
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