Lotta all’evasione fiscale, pubblicitario nei guai
Il professionista finito nel mirino delle Fiamme gialle: ricavi non dichiarati per 120mila euro
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TEMPIO. Nuova operazione delle Fiamme gialle contro i furbetti dell’Iva. Gli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di Tempio, comandati dal tenente Andrea D’Alessandro, nel corso dei servizi di contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali condotti dal comando provinciale di Sassari, hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di un libero professionista gallurese operante nel settore pubblicitario, riuscendo a recuperare 120 mila euro.
«Grazie all’ausilio delle banche dati in uso al Corpo e a mirati riscontri sul territorio – spiegano le Fiamme Gialle – i militari sono riusciti a individuare la ditta evasore fiscale oggetto del controllo, orientato alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi delle disposizioni tributarie vigenti ai fini delle imposte dirette e dell’Iva.
L’attività ispettiva è stata particolarmente complessa, vista l’inattendibilità delle scritture contabili.
«Nello specifico – spiegano il comando provinciale –, le Fiamme gialle hanno proceduto a una minuziosa ricostruzione di quanto effettivamente guadagnato dall’imprenditore, e ciò anche attraverso il conteggio dei documenti fiscali emessi e non annotati correttamente in contabilità». Numeri e documenti sono stati passati al setaccio. Con successo. L’esito complessivo della verifica, che ha preso in esame le annualità di imposta dal 2012 al 2017, ha consentito di accertare ricavi non fatturati e logicamente non dichiarati, per circa 120 mila euro ed un’evasione Iva per oltre 26 mila euro.
Il servizio messo in campo si inquadra in una più ampia e costante attività di prevenzione posta in essere dal comando provinciale della Guardia di finanza di Sassari, «a tutela della cittadinanza, della leale concorrenza e del libero mercato a garanzia di tutti i soggetti economici virtuosi che ogni giorno operano nel territorio gallurese nel pieno rispetto delle norme e della legalità». (a.m.)
«Grazie all’ausilio delle banche dati in uso al Corpo e a mirati riscontri sul territorio – spiegano le Fiamme Gialle – i militari sono riusciti a individuare la ditta evasore fiscale oggetto del controllo, orientato alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi delle disposizioni tributarie vigenti ai fini delle imposte dirette e dell’Iva.
L’attività ispettiva è stata particolarmente complessa, vista l’inattendibilità delle scritture contabili.
«Nello specifico – spiegano il comando provinciale –, le Fiamme gialle hanno proceduto a una minuziosa ricostruzione di quanto effettivamente guadagnato dall’imprenditore, e ciò anche attraverso il conteggio dei documenti fiscali emessi e non annotati correttamente in contabilità». Numeri e documenti sono stati passati al setaccio. Con successo. L’esito complessivo della verifica, che ha preso in esame le annualità di imposta dal 2012 al 2017, ha consentito di accertare ricavi non fatturati e logicamente non dichiarati, per circa 120 mila euro ed un’evasione Iva per oltre 26 mila euro.
Il servizio messo in campo si inquadra in una più ampia e costante attività di prevenzione posta in essere dal comando provinciale della Guardia di finanza di Sassari, «a tutela della cittadinanza, della leale concorrenza e del libero mercato a garanzia di tutti i soggetti economici virtuosi che ogni giorno operano nel territorio gallurese nel pieno rispetto delle norme e della legalità». (a.m.)
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