A Palau ruspe in spiaggia. Il Comune: tutto in regola

Con l’intervento di un mezzo meccanico spostata la sabbia alla foce del fiume. Lo specialista: «Operazione sbagliata in un ecosistema di estrema fragilità»

PALAU. «L'intervento sulla spiaggia della Sciumara è stato fatto in tempi brevi e secondo le norme per risolvere un serio problema igienico-sanitario». Il neo sindaco Franco Manna risponde così al Gruppo di intervento giuridico che, segnalando la presenza di una ruspa tra i granelli di sabbia per spianare l'area nella foce del rio Surrau, ha richiesto degli accertamenti. Dagli uffici comunali spiegano che l’intervento è stato autorizzato dall'ispettorato forestale e dal demanio regionale e comunicato alla capitaneria di porto. Il provvedimento ha fatto storcere il naso anche a Sandro Demuro, professore di geomorfologia costiera dell'università degli Studi di Cagliari e coordinatore per le attività di ricerca Oceans, l'Osservatorio coste e ambiente naturale sottomarino, specializzato sulla dinamica dei litorali situato nel faro di Punta Sardegna a Palau. «È un intervento tampone controproducente, inadeguato alla soluzione del problema che si presenta ogni anno – spiega -. Per quanto autorizzato è sbagliato sotto il profilo ecogeomorfologico sbarrare artificialmente una foce. A maggior ragione se si utilizza la sabbia della spiaggia adiacente, destrutturandola e indebolendola per la chiusura». La sabbia è stata spostata con una ruspa per ripianare il buco creato dalla foce del fiume. «Bastano delle normali piogge per togliere via il tappo artificiale di sabbia e disperdere altri sedimenti preziosi in mare. Sarebbe stato sufficiente ripristinare la passerella». Evidenzia che il problema andrebbe risolto sulla base di dati scientifici e dinamiche naturali dei luoghi. «Per la salvaguardia del territorio e la fruizione in sicurezza dei bagnanti andrebbero evitati scompensi agli equilibri ambientali millenari – afferma –. Tappare in quel modo la foce aperta del fiume è un comportamento affrettato e illogico, non risolve neanche la questione degli inquinanti. Dovrebbe essere mantenuto il corridoio ecologico naturale perché ha una precisa funzione ambientale. Forti del legame che dal 2005 lega l'Osservatorio dell’università al Comune, rinnoviamo la nostra funzione di supporto scientifico alla soluzione dei problemi. Palau, unico comune sardo che aveva bandito le ruspe in spiaggia 13 anni fa, con questo intervento ha interrotto un percorso virtuoso, che auspichiamo sia ripreso». Sull'episodio interviene anche la minoranza consiliare. «La zona Sciumara-foce rio Surrau è un'area a pericolosità idraulica elevata e molto elevata – dichiara la capogruppo Paola Pischedda –, è vietato installare ostacoli che impediscono il normale deflusso delle acque. Gli unici interventi sono le “passerelle precarie”. L'ordinanza balneare regionale vieta transito e utilizzo di mezzi meccanici sul litorale, salvo rare eccezioni. Le analisi dell'acqua dell'Arpas hanno dato esito negativo, non si può sostenere neppure che l'utilizzo delle ruspe fosse necessario perla salute pubblica».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes