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Ex Saremar, i marittimi in trincea

Ex Saremar, i marittimi in trincea

Santa Teresa, Verrascina (Fit-Cisl): «Turni estenuanti sull’Ichnusa della Blu navy»

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SANTA TERESA. Preoccupazioni e proteste degli ex marittimi Saremar. Alcuni sono senza impiego, altri temono di perdere il posto o segnalano turni di lavoro estenuanti. «Denunciamo ore eccessive di lavoro per chi è imbarcato sull’Ichnusa della Blu Navy – dichiara Vittorio Verrascina, marittimo e delegato sindacale Fit-Cisl –. In alcuni casi si registrano circa 90 ore settimanali rispetto alle 72 previste dalla normativa, insieme a 6 giorno di riposo. A fronte di 8 ore di lavoro, a volte se ne aggiungono altrettante di straordinario. Chiediamo di aprire subito un tavolo sinergico tra sindacati e compagnia di navigazione. Occorrerebbe un doppio equipaggio. I turni del personale sarebbero così regolari e allo stesso tempo raddoppierebbe il numero degli occupati, oggi lavora solo la metà degli ex lavoratori Saremar». Verrascina sottolinea che la Blu Navy, dopo aver acquistato all'asta lo storico traghetto che da anni solca il braccio di mare tra Sardegna e Corsica, aveva preso in carico tutto il personale di bordo dell'ex compagnia di navigazione regionale. «Dopo tre anni siamo punto e a capo – racconta il sindacalista -. Navighiamo ancora nel mare della disperazione, perché degli iniziali 34 marittimi oggi lavorano solo una quindicina. E su 5 mesi solo 2 mesi all'anno. Siamo in attesa del tanto invocato bando internazionale di assegnazione della rotta Santa Teresa-Bonifacio che con la clausola sociale mira a garantire i livelli occupazionali. Nel frattempo è sempre più difficile riuscire ad arrivare a fine mese. Aleggia inoltre lo spettro di rimanere tutti a terra, perché la compagnia non è obbligata ad assumere gli ex Saremar. Nel libero mercato può impiegare marittimi provenienti da altre regioni. La situazione è insostenibile». La protesta supera i confini isolani, a supportare i marittimi ex Saremar anche il coordinatore nazionale trasporti dell'Unione sindacati di base (Usb), Ignazio De Rosa: «Usb è solidale con i lavoratori ex Saremar, intraprenderemo iniziative per sostenere la loro battaglia», afferma. (w.b.)

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