La Nuova Sardegna

Olbia

Vigili del fuoco, caserma degradata

di Angelo Mavuli
Vigili del fuoco, caserma degradata

Troppe infiltrazioni: potrebbe essere dichiarata inagibile Disagi e danni nella sala operativa, negli alloggi e in palestra

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TEMPIO. Mentre la nuova caserma dei carabinieri dovrebbe essere in dirittura d’arrivo, quella dei vigili del fuoco potrebbe a breve essere dichiarata inagibile per le infiltrazioni piovose che da tempo ormai non risparmiano più alcun ambiente.

Ambienti inagibili. Dalla sala operativa agli alloggi, dalle camerate alla palestra, dall’aula didattica alla sala mensa: dappertutto, nei due piani, è un fiorire di enormi macchie di umidità che diventano ogni giorno più grandi e dalle quali, quando piove, l’acqua sgorga abbondante penetrando dal piano superiore nelle pareti, nel pavimento e nel piano sottostante.

Silenzio. La situazione non viene commentata in alcun modo dai vigili del fuoco tempiesi, molto amati in città per l’impegno, la grande professionalità e la sensibilità che dimostrano in occasione di ogni intervento.

Biancareddu-Aisoni. In qualche modo però le notizie trapelano e si è così scoperto e che l’argomento, tenuto per mesi rigorosamente riservato dal Palazzo, era stato oggetto di diverbio fra il sindaco Biancareddu, l’ormai ex vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Anna Paola Aisoni e, successivamente, anche con Gianni Addis nell’ambito della sua delega allo Spettacolo.

I fondi. Per il rifacimento del tetto della caserma dei vigili del fuoco, che si trova tra la statale 127 all’ingresso della città, per chi arriva da Nuchis e il quartiere di Funicedda, erano stati messi in bilancio dal Comune e resi già disponibili 160 mila euro.

Il diverbio. Il pomo della discordia fra il sindaco e l’ex assessore pare sia nato, invece, sulla scelta del materiale per la copertura: Biancareddu lo avrebbe voluto di una qualità mentre l’Aisoni ne suggeriva un altro, secondo lei più idoneo. Secondo le voci dei corridoi comunali, sia il sindaco che la sua vice avrebbero voluto attribuirsi la paternità dell’opera.

Gianni Addis. La vicenda si è oltremodo ingarbugliata quando l’assessore Addis, all’insaputa della Aisoni e con il parere contrario di qualche funzionario, con un colpo di mano avrebbe deciso di usare la somma in capitolo, riservata al rifacimento del tetto, per finanziare gli eventi estivi. Inevitabile la reazione da parte dell’ex assessora che ha poi annunciato una presa di posizione.

Francesco Quargnenti. La patata bollente è passata adesso al nuovo assessore Francesco Quargnenti che nell’intento di mettere tutti d’accordo, vorrebbe realizzare l’opera in due tempi diversi. Soluzione invisa ai più. Si butterebbero via i soldi e non si risolverebbe il problema. Mentre si aggiusta una parte, l’altra continuerebbe ad andare in rovina. Insomma, la possibilità che la caserma rischi l’inagibilità per motivi igienico - sanitari è sempre più reale e vicina.

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