Pittulongu sito inquinato preoccupati i residenti
Il comitato di quartiere chiede un incontro all’amministrazione e ad Abbanoa Vuole capire l’origine dei valori fuori norma emersi nelle analisi di Legambiente
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OLBIA. Nessun allarmismo, ma la volontà di fare chiarezza. Il dato diffuso dalla Goletta verde sul tratto di mare di Pittulongu all’altezza di via Tramontana, parla di sito inquinato. Sia chiaro. Non è l’intero litorale ad aver fatto registrare parametri al di sopra della norma. Ma solo il tratto iniziale. Un problema noto ma che trova conferme nelle analisi del laboratorio di Legambiente. E su quelle analisi e sulle cause di quei parametri fuori norma il Comitato di Pittulongu guidato da Gianni Deriu vuole vederci chiaro. E chiede «che si apra immediatamente un tavolo di confronto tra gli enti interessati e si faccia chiarezza sulla situazione. A suo tempo, in diverse occasioni, avevamo sollecitato l'amministrazione comunale di Olbia ad attuare tutte le misure idonee per preservare l'ambiente del territorio attraverso incontri tra le parti, senza tuttavia ricevere risposte adeguate. Alla luce di tutto questo, congiuntamente all'Associazione Albergatori Olbia, chiediamo un faccia a faccia con l'amministrazione comunale e gli enti preposti».
Il Comitato intende capire meglio la causa di quei valori fuori norma. L’unico obiettivo è dare risposte ai cittadini, ai residenti e ai turisti, ma anche alle attività alberghiere che sulla purezza del mare costruiscono parte del loro business.
I prelievi eseguiti dai tecnici di Legambiente tra il 18 e il 21 giugno hanno anticipato il passaggio della Goletta verde. I valori esaminati riguardano i batteri fecali, enterococchi intestinali ed escherichia coli, temperatura dell’acqua, Ph, conducibilità, salinità. Le analisi vengono realizzate in loco con strumentazione da campo. La presenza di batteri fecali fa pensare a scarichi fognari abusivi. E anche Abbanoa individua in quella la possibile causa dell’inquinamento.
La richiesta di chiarimenti del Comitato di Pittulongu arriva dopo l’interrogazione della Coalizione civica e democratica. Gli esponenti del gruppo di opposizione chiedono all’assessore alla tutela dell’Ambiente, Gesuino Satta, di chiarire attraverso una risposta orale, nella prossima seduta del Consiglio comunale, «quali siano le misure che intende adottare il Comune nell’individuazione e nella dismissione degli scarichi abusivi siti in quella zona, causa di inquinamento così come affermato da Abbanoa, al fine di tutelare la salute dei propri cittadini e dei fruitori tutti. E in che maniera il Comune intende adempiere al mancato posizionamento della cartellonistica informativa obbligatoria». (se.lu.)
Il Comitato intende capire meglio la causa di quei valori fuori norma. L’unico obiettivo è dare risposte ai cittadini, ai residenti e ai turisti, ma anche alle attività alberghiere che sulla purezza del mare costruiscono parte del loro business.
I prelievi eseguiti dai tecnici di Legambiente tra il 18 e il 21 giugno hanno anticipato il passaggio della Goletta verde. I valori esaminati riguardano i batteri fecali, enterococchi intestinali ed escherichia coli, temperatura dell’acqua, Ph, conducibilità, salinità. Le analisi vengono realizzate in loco con strumentazione da campo. La presenza di batteri fecali fa pensare a scarichi fognari abusivi. E anche Abbanoa individua in quella la possibile causa dell’inquinamento.
La richiesta di chiarimenti del Comitato di Pittulongu arriva dopo l’interrogazione della Coalizione civica e democratica. Gli esponenti del gruppo di opposizione chiedono all’assessore alla tutela dell’Ambiente, Gesuino Satta, di chiarire attraverso una risposta orale, nella prossima seduta del Consiglio comunale, «quali siano le misure che intende adottare il Comune nell’individuazione e nella dismissione degli scarichi abusivi siti in quella zona, causa di inquinamento così come affermato da Abbanoa, al fine di tutelare la salute dei propri cittadini e dei fruitori tutti. E in che maniera il Comune intende adempiere al mancato posizionamento della cartellonistica informativa obbligatoria». (se.lu.)
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