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Olbia

CULTURA 

Tempio è ancora una “Città che legge”

E’ tra i Comuni con più “divoratori” di libri e iniziative bibliotecarie

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TEMPIO. Il logo rappresenta un edificio che spunta come un segnalibro tra le pagine di un grosso volume. È il simbolo di cui possono fregiarsi per almeno due anni i 441 Comuni italiani inseriti nell’elenco del ministero dei Beni Culturali tra quelli che contano il maggior numero di lettori e di iniziative editoriali e bibliotecarie.

Così, per il secondo anno di seguito, Tempio è stata eletta “Città che legge” e il Comune potrà usare nelle sue comunicazioni il logo che ne certifica questa speciale qualità. Al riconoscimento hanno contribuito le tante iniziative con le quali diverse associazioni, la libreria cittadina, ma soprattutto la biblioteca comunale gestita dalla cooperativa Athema, promuovono l’interesse per la lettura, soddisfacendo le richieste di un target di lettori molto vario: incontri con scrittori (si pensi a rassegne come il “Maggio dei libri”), manifestazioni mirate al coinvolgimento dei lettori più piccoli, laboratori e, a partire dai prossimi giorni, ci sarà anche Bookolica, festival dei lettori creativi ideato dall’associazione culturale Bottega Nomade.

Contano ovviamente anche i numeri. Quelli, nella fattispecie, della biblioteca comunale, con le due sedi periferiche di Nuchis e Bassacutena, capofila del sistema Anglona/Gallura: poco meno di tremila utenti registrati, circa 6000 ingressi all'anno, quasi 10mila libri dati in prestito nel 2017, più del 10% dei quali sono relativi alla sezione ragazzi. Numeri addirittura in crescita perché nei primi sei mesi del 2018 sono stati registrati 4794 prestiti.

Di questi numeri, oltre che della qualità ed efficienza dei servizi bibliotecari, hanno tenuto conto i parametri valutativi di “Città che legge”.

E questa è per il sindaco Andrea Biancareddu la riprova di un dinamismo culturale di cui Tempio può sentirsi orgogliosa. «Una Città che legge - dice il sindaco - è una città che cerca di stimolare i suoi abitanti ad entrare in contatto con i libri, che crede nei servizi bibliotecari, che ospita festival, rassegne, incontri e partecipa a iniziative congiunte e di sistema di promozione della lettura. Un premio confermato e ottenuto grazie al lavoro e alla passione degli uffici comunali competenti in materia, della biblioteca gestita egregiamente dalla cooperativa Athena, delle associazioni, delle scuole e della libreria della città». (g.pu.)

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