Monti ora potrà costruire la “casa del miele”
di Giuseppe Mattioli
All’eccellenza agroalimentare del paese potrà essere dedicata la struttura finanziata con 1,3 milioni
3 MINUTI DI LETTURA
MONTI. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Emanuele Mutzu, non poteva non investire i finanziamenti ottenuti, dopo la firma con la Regione (assessore Paci), attraverso il Piano di Sviluppo Territoriale, un milione e trecentomila euro, oltre che sullo sport, sull'eccellenza miele, nella quale Monti vanta un’antica tradizione (a parte il vermentino). Alcuni scrittori-viaggiatori dell'800 decantavano la bontà del miele montino: il Casalis (1833/56) scriveva "i bugni son in gran numero, e danno una delle migliori pietanze per gli ospiti"; Gustavo Strafforello 1895, riferendosi a Monti scriveva "Il miele che quivi si produce è amaro".
I record. Dagli anni '80 del secolo scorso, il paese fu sede della più importante sagra del miele e fiera di quello amaro della Sardegna e dell'associazione apicoltori galluresi. Ai primi degli anni 2000, l'apicoltore montino, Tomuccio Desole divenne famoso per un’eccezionale exploit: per due anni consecutivi produsse il migliore miele di corbezzolo d'Italia e un anno fu incoronato migliore apicoltore del Mediterraneo.
I titoli. In questi ultimi anni, il miele dell'azienda Corda-Cosseddu è stato selezionato dall'Università di Sassari per esperimenti medico-scientifici ed è preferito dallo scrittore Gavino Ledda. La definitiva consacrazione per Monti arriva nel 2016, quando entra, a buon diritto, a far parte delle "Città del miele" con l'alto riconoscimento "Patria dei mieli amari". L'investimento, dunque, per la realizzazione della "Casa del miele" con la trasformazione del centro sociale assume valenza culturale ed economica. Non si tratta di una semplice vetrina, poiché, oltre le attività di sistemazione e riqualificazione della struttura ospitante, si prevede di realizzare percorsi espositivi e didattici, che coinvolgano il visitatore e lo conducano alla scoperta dell'antica tradizione della produzione e nel contempo osservare e imparare le tecniche di produzione attuali, permettendo così di vivere la passione e l'amorevole fatica con la quale gli apicoltori, ancor oggi, lavorano questo prodotto, fortemente identitario perché strettamente legato al territorio, all'ambiente in cui viene prodotto.
I luoghi. Questa iniziativa permetterà di promuovere il territorio e la qualità, non solo del miele, ma di tutte le produzioni enogastronomiche tipiche, legando lo spazio fisico all'organizzazione di eventi, divenendo un ulteriore attrattore che arricchisce l'offerta turistica delle degustazioni.
Lo stadio. L'altro investimento riguarda lo sport, i giovani e la riqualificazione dello stadio con la sistemazione di tribune, spogliatoi, parcheggi, efficientamento energetico con il rifacimento dell'impianto di illuminazione e ingresso separato per le squadre ospite. Infine rifacimento del terreno di gioco con la posa dell'erba sintetica. Insomma uno stadio nuovo di zecca, capace di stimolare l'interesse degli appassionati. Lo stadio, inoltre, sarà collegato con una strada al vicino centro polivamente, sul quale l'amministrazione interverrà con 130 mila euro per la coibentazione e l'efficientamento energetico. «Siamo molto contenti – commenta il sindaco Emanuele Mutzu – di essere riusciti a inserire, nell'ambito del Pst, due progetti strategici per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del paese. La Regione è riuscita a cogliere le nostre esigenze specifiche e integrarle nel progetto territoriale. La finalità degli interventi – prosegue – è di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e di consentire una maggiore partecipazione dei giovani anche dei paesi vicini».
Per quanto riguarda il comparto del miele, conclude il sindaco, «nel nostro paese abbiamo alte professionalità nel settore che ci permetteranno di consolidarci come punto di riferimento nell’intera regione».
I record. Dagli anni '80 del secolo scorso, il paese fu sede della più importante sagra del miele e fiera di quello amaro della Sardegna e dell'associazione apicoltori galluresi. Ai primi degli anni 2000, l'apicoltore montino, Tomuccio Desole divenne famoso per un’eccezionale exploit: per due anni consecutivi produsse il migliore miele di corbezzolo d'Italia e un anno fu incoronato migliore apicoltore del Mediterraneo.
I titoli. In questi ultimi anni, il miele dell'azienda Corda-Cosseddu è stato selezionato dall'Università di Sassari per esperimenti medico-scientifici ed è preferito dallo scrittore Gavino Ledda. La definitiva consacrazione per Monti arriva nel 2016, quando entra, a buon diritto, a far parte delle "Città del miele" con l'alto riconoscimento "Patria dei mieli amari". L'investimento, dunque, per la realizzazione della "Casa del miele" con la trasformazione del centro sociale assume valenza culturale ed economica. Non si tratta di una semplice vetrina, poiché, oltre le attività di sistemazione e riqualificazione della struttura ospitante, si prevede di realizzare percorsi espositivi e didattici, che coinvolgano il visitatore e lo conducano alla scoperta dell'antica tradizione della produzione e nel contempo osservare e imparare le tecniche di produzione attuali, permettendo così di vivere la passione e l'amorevole fatica con la quale gli apicoltori, ancor oggi, lavorano questo prodotto, fortemente identitario perché strettamente legato al territorio, all'ambiente in cui viene prodotto.
I luoghi. Questa iniziativa permetterà di promuovere il territorio e la qualità, non solo del miele, ma di tutte le produzioni enogastronomiche tipiche, legando lo spazio fisico all'organizzazione di eventi, divenendo un ulteriore attrattore che arricchisce l'offerta turistica delle degustazioni.
Lo stadio. L'altro investimento riguarda lo sport, i giovani e la riqualificazione dello stadio con la sistemazione di tribune, spogliatoi, parcheggi, efficientamento energetico con il rifacimento dell'impianto di illuminazione e ingresso separato per le squadre ospite. Infine rifacimento del terreno di gioco con la posa dell'erba sintetica. Insomma uno stadio nuovo di zecca, capace di stimolare l'interesse degli appassionati. Lo stadio, inoltre, sarà collegato con una strada al vicino centro polivamente, sul quale l'amministrazione interverrà con 130 mila euro per la coibentazione e l'efficientamento energetico. «Siamo molto contenti – commenta il sindaco Emanuele Mutzu – di essere riusciti a inserire, nell'ambito del Pst, due progetti strategici per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del paese. La Regione è riuscita a cogliere le nostre esigenze specifiche e integrarle nel progetto territoriale. La finalità degli interventi – prosegue – è di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e di consentire una maggiore partecipazione dei giovani anche dei paesi vicini».
Per quanto riguarda il comparto del miele, conclude il sindaco, «nel nostro paese abbiamo alte professionalità nel settore che ci permetteranno di consolidarci come punto di riferimento nell’intera regione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
