La Nuova Sardegna

Olbia

Fuoco alla casa del vicino un 40enne in manette

di Tiziana Simula
Fuoco alla casa del vicino un 40enne in manette

Ha cosparso di liquido infiammabile l’ingresso dove c’erano tre bombole di gas Il giudice ha disposto per Alessandro Masia il divieto di dimora ad Olbia

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OLBIA. La convivenza tra vicini di casa era diventata talmente impossibile che, Alessandro Masia, 40 anni, ha pensato di far valere le sue ragioni appiccando un incendio nell’appartamento dei suoi confinanti. Tentativo non riuscito solo per il pronto intervento di altri vicini di casa che hanno subito chiamato i vigili del fuoco e la polizia che lo ha arrestato per incendio. Il rischio è stato altissimo, perché nel cortile dell’abitazione della vittima c’erano tre bombole di gas e da quanto rilevato da polizia e vigili del fuoco, le fiamme appena appiccate da Masia, erano a un metro di distanza dalle bombole.

Il 40enne è comparso ieri mattina davanti al giudice del tribunale di Tempio che ha convalidato l’arresto e disposto il divieto di dimora ad Olbia. Alessandro Masia dovrà stare lontano dalla sua città perché il giudice ha ravvisato il pericolo che possa ripetere il reato proprio a causa dei profondi dissapori con il vicino di casa,

Il fatto è successo martedì notte in via Pietro Aretino, nel quartiere Sacra Famiglia. L’uomo, ubriaco, ha raggiunto il cancello dell’abitazione confinante e ha cosparso l’intera zona di liquido infiammabile, appiccando l’incendio. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni che avrebbero visto quanto stava accadendo, allertando subito la polizia, l’uomo sarebbe anche salito sul tetto della casa per guardare la scena.

Arrivati sul posto, gli agenti della Volante hanno fermato e arrestato Masia e sentito i testimoni che hanno raccontato cosa avevano visto e indicato il responsabile dell’incendio che era ancora presente sul luogo.

Dopo aver trascorso la notte negli uffici del commissariato, ieri mattina, il 40enne, assistito dall’avvocato Pierpaolo Olivieri, è comparso per la direttissima davanti al giudice Camilla Tesi – pubblico ministero Maria Antonietta Bacciu – che ha disposto il divieto di dimora ad Olbia.

Il processo si terrà il 26 luglio.

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