La Nuova Sardegna

Olbia

Materna di San Lorenzo in affitto locali e terreni

di Angelo Mavuli
Materna di San Lorenzo in affitto locali e terreni

Conclusa la procedura di gara bandita dal Comune, sul tavolo due offerte Il canone sarà inferiore se l’assegnatario provvederà alla cura dell’immobile

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TEMPIO. Il Comune ha avviato la procedura di gara per l’assegnazione di alcuni locali nella scuola materna di San Lorenzo, in via Graziani, la strada pesantemente danneggiata dalla grandinata di alcune settimane fa. Parte del fabbricato e il terreno circostante la scuola materna, sono stati messi in locazione il 3 marzo scorso con un pubblico bando dall’amministrazione comunale e ora è imminente l’assegnazione. La notizia arriva dalla delibera di giunta numero 114 di giovedì scorso che, dopo avere reso noto che all’offerta hanno manifestato interesse tre soggetti, fra cui l’associazione di promozione sociale Omnia Aps, giunta però fuori tempo massimo avendo presentato la richiesta in ritardo rispetto alla scadenza fissata. Ora rimangono in gara altre due offerte che, dice la delibera “si ritiene debbano rimanere segrete al fine di evitare eventuali turbative d'asta”. Le due stesse ditte, a breve, verranno invitate a presentare la loro offerta al rialzo, sul canone di locazione che a marzo era stato fissato in 6 mila 006 euro l’anno. Tale cifra, stando alla deliberazione del 20 marzo scorso, potrebbe però essere destinata a calare drasticamente ad un milione 976 mila euro l’anno se l’assegnatario si obbliga alla manutenzione del terreno attorno all’ex asilo. Circa 2000 metri quadrati di area verde abbastanza degradata e abbandonata, usata purtroppo anche come discarica. L’immobile, destinato inizialmente ad ospitare una scuola materna, ad un tratto con il trasferimento della scuola, era stato successivamente concesso in uso gratuito ad associazioni o enti che ne avevano richiesta.

Successivamente sarebbe ritornato integralmente nella disponibilità del Comune che ora vorrebbe avere però dall’immobile stesso una fonte di reddito. Ad affermarlo, nel marzo scorso, quando altri due immobili, (i locali di via Sonnino ed il seminterrato della scuola di San Giuseppe), erano stati inutilmente immessi sul mercato, era stata lo stesso esecutivo. In quell’occasione la giunta dopo avere motivato l’offerta di locazione, “con la quantità di richieste di locali” e con un’altra serie di motivazioni che parlavano “di sostegno alla promozione, culturale, sociale, turistica ed economica”, nell’elenco aveva posto anche “la necessità di un urgente ristrutturazione degli stessi per lo stato di degrado in cui versano». Ora, fra tante voci che si rincorrono, passatempo nel quale i tempiesi sono insuperabili, con molta curiosità e con autentiche scommesse di una pizza, si attende il nome dell’assegnatario dei locali di via Graziani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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