Camionista rompe la fontana e scappa
di Angelo Mavuli
Denunciato il caso: colonna in bilico ma nessuno interviene Ed è polemica sul decoro urbano: anche a colpi di satira
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TEMPIO. Il grave danneggiamento da parte di un camion in retromarcia (poi dileguatosi) di una storica e per certi versi famosa fontanella, posta sulla piazza fra via Tuveri e via Palestro e la successiva collocazione di un addobbo floreale sotto un condizionatore sulla piazza Fabrizio De Andrè, oggetto ormai di polemiche, hanno riaperto in città un dibattito che sta riguardando il decoro urbano nella sua interezza.
A segnalare per primo il danneggiamento della fontanella è stato Antonello Concu, dipendente dell’Ats Sardegna-Assl di Olbia, tecnico della prevenzione dell’Ambiente nei luoghi di lavori e stimatissimo cittadino tempiese che, stanco di vedere inascoltata in Comune la sua segnalazione dell’accaduto dopo oltre una settimana, ha deciso di rendere pubblico il suo malcontento. «Abitando sul posto, fra le due vie che contengono la piazza - racconta -, ho assistito in diretta al danneggiamento. Un camioncino, di cui ho rilevato anche il tipo di mezzo e la targa, nel fare retromarcia ha letteralmente staccato dalla sua base la colonna in granito della fonte, pesante oltre un quintale, che ora rimane in bilico, sorretta solamente dal tubo che portava l’acqua al rubinetto, ormai scomparso da tempo. Il camionista, con aria noncurante ha guardato il danno ed è andato via. Del fatto - dice ancora Concu -, ho informato immediatamente la polizia municipale che ha solo preso atto della segnalazione. Finora, pur essendo la cosa urgente, considerato che nella piazza giocano tantissimi bambini, non è stata presa alcuna misura cautelare».
Concu vive il pericolo che la colonnina possa rovesciarsi su un bambino come una sorta di incubo. Nel 1971 ,quando la coppa in granito dello zampillo nei giardini sottostante il Viale della Fonte Nuova, mal piazzata, si rovesciò travolgendo e schiacciando un suo amichetto di giochi, Bruno Figoni, lui era presente.
«Oggi - dice, mostrando le foto attuali dello zampillo -, quel luogo è abbandonato e la vasca, sporca e senza cura da tempo, e diventata ricettacolo di sporcizia e zanzare».
Non meno vivace però il dibattito che si è aperto su un ardito addobbo floreale realizzato su una sorta di “altare” in granito in Piazza Fabrizio De Andrè, proprio sotto un condizionatore.
«Siamo indignati - scrive Paolo Sanna del Comitato civico essere cittadini -. Il condizionatore è chiaramente abusivo e va riportato a norma e internato. L’assurda installazione floreale deve essere invece immediatamente rimossa». Sulla vicenda. con commenti pungenti riguardanti la Rigenerazione urbana annunciata recentemente con una nuova dote di 240 mila euro, si è scatenata anche la satira.
Strappa un sorriso la vignetta nella quale un esterrefatto Renzo Piano, autore della Piazza, mostra tutta la sua amarezza con una tipica battuta in gallurese.
A segnalare per primo il danneggiamento della fontanella è stato Antonello Concu, dipendente dell’Ats Sardegna-Assl di Olbia, tecnico della prevenzione dell’Ambiente nei luoghi di lavori e stimatissimo cittadino tempiese che, stanco di vedere inascoltata in Comune la sua segnalazione dell’accaduto dopo oltre una settimana, ha deciso di rendere pubblico il suo malcontento. «Abitando sul posto, fra le due vie che contengono la piazza - racconta -, ho assistito in diretta al danneggiamento. Un camioncino, di cui ho rilevato anche il tipo di mezzo e la targa, nel fare retromarcia ha letteralmente staccato dalla sua base la colonna in granito della fonte, pesante oltre un quintale, che ora rimane in bilico, sorretta solamente dal tubo che portava l’acqua al rubinetto, ormai scomparso da tempo. Il camionista, con aria noncurante ha guardato il danno ed è andato via. Del fatto - dice ancora Concu -, ho informato immediatamente la polizia municipale che ha solo preso atto della segnalazione. Finora, pur essendo la cosa urgente, considerato che nella piazza giocano tantissimi bambini, non è stata presa alcuna misura cautelare».
Concu vive il pericolo che la colonnina possa rovesciarsi su un bambino come una sorta di incubo. Nel 1971 ,quando la coppa in granito dello zampillo nei giardini sottostante il Viale della Fonte Nuova, mal piazzata, si rovesciò travolgendo e schiacciando un suo amichetto di giochi, Bruno Figoni, lui era presente.
«Oggi - dice, mostrando le foto attuali dello zampillo -, quel luogo è abbandonato e la vasca, sporca e senza cura da tempo, e diventata ricettacolo di sporcizia e zanzare».
Non meno vivace però il dibattito che si è aperto su un ardito addobbo floreale realizzato su una sorta di “altare” in granito in Piazza Fabrizio De Andrè, proprio sotto un condizionatore.
«Siamo indignati - scrive Paolo Sanna del Comitato civico essere cittadini -. Il condizionatore è chiaramente abusivo e va riportato a norma e internato. L’assurda installazione floreale deve essere invece immediatamente rimossa». Sulla vicenda. con commenti pungenti riguardanti la Rigenerazione urbana annunciata recentemente con una nuova dote di 240 mila euro, si è scatenata anche la satira.
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