La Nuova Sardegna

Olbia

Estorsione al Mater, in aula l’ex sindaco

di Tiziana Simula
Marini e Bardanzellu
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Marini e Bardanzellu

Gianni Giovannelli testimone nel processo a carico di Marini e Bardanzellu

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OLBIA. Ha parlato per un’ora e mezza al termine di una giornata intensa di processi, l’ex sindaco Gianni Giovannelli, rispondendo alle tante domande e spiegando il perché il 26 maggio 2015 decise di presentare una denuncia in Procura contro l’imprenditore di Codrongianus Alessandro Marini e il suo socio in affari Pier Luigi Bardanzellu.

Grazie a quella denuncia e all’azione della Procura, fu bloccato il tentativo di Marini di far saltare la firma del contratto di acquisizione del Mater Olbia da parte del Qatar. Marini pretendeva di sedersi al tavolo delle trattative con la società qatariota, rivendicando la proprietà dei terreni sui quali sorge l’ospedale, sostenendo di aver acquisito i diritti futuri di usucapione di Luigi Mulas, il custode al quale don Verzè, nel 1994, affidò il controllo dei quaranta ettari dell’ex San Raffaele.

Marini e Bardanzellu sono finiti a processo con l’accusa di tentata estorsione ai danni dell’ex sindaco Giovannelli, della Sardinia Healthcare and Reserch proprierties srl, società proprietaria del Mater Olbia, e della amministrazione giudiziale della fondazione Monte Tabor (l’ex San Raffaele). «Un imprenditore mi telefonò dandomi la sua disponibilità ad assumere Mulas che non voleva andare via da quei terreni – ha spiegato l’ex sindaco –. Poco dopo mi chiamò Marini e mi disse che Mulas era stato assunto da lui e che con lui aveva un accordo secondo cui il custode gli cedeva il diritto di usucapione. Diceva di essere il presidente di un consorzio e di volersi sedere al tavolo col Qatar».

La preoccupazione dell’allora sindaco è salita velocemente, soprattutto dopo la conferenza stampa nella quale Marini ribadiva i suoi diritti. Quel giorno, presentò la denuncia. Mercoledì il via al processo. In apertura l’avvocato Angelo Merlini che tutela la società qatariota si è opposto all’esame dei testi citati dal difensore di Marini, Giuseppe Murineddu. Nell’elenco sceicchi e ministri «che nulla hanno a che fare con questa vicenda», ha detto. Il collegio si è riservato. Bardanzellu è difeso dagli avvocati Franco Luigi Satta e Francesco Delitala, mentre la Fondazione Monte Tabor si è costituita parte civile con l’avvocato Agostinangelo Marras.
 

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