reati fiscali
Goveani, chiesto il patteggiamento
L’ex notaio dovrà prima risarcire cittadini e società danneggiate
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OLBIA. Si è aperto ieri il processo all’ex notaio Roberto Goveani, 61 anni, di Pinerolo. Secondo la Procura non avrebbe versato per le annualità 2012 e 2013 l’imposta del registro per decine di atti perfezionati nel suo studio. Una somma che si aggira intorno ai 600mila euro. L’Agenzia delle Entrate non avendo ricevuto i versamenti, aveva inviato le cartelle esattoriali ai suoi clienti. Numerosi, quelli che si sono costituiti parte civile: non solo privati cittadini ma anche diverse banche e società. A tutti loro, Goveani, difeso dall’avvocato Guido Da Tome, dovrà risarcire le somme. Il pubblico ministero ha infatti posto come condizione per il patteggiamento, il risarcimento alle persone offese.
Il collegio dei giudici ieri ha quindi concesso i termini per provvedere al risarcimento, rinviando l’udienza per il patteggiamento al 5 dicembre. L’ex professionista, in passato patron della Nuorese e del Calangianus, è accusato di non aver versato al fisco le somme dovute per le registrazioni degli atti stipulati nel suo studio, e per questo motivo era stato anche destituito dall’incarico di pubblico funzionario. L’accusa gli contesta inoltre di essersi appropriato, nell’esercizio della sua attività di notaio della Cassa cambiali di Olbia, delle somme riscosse e delle cambiali e titoli protestati depositati da alcune banche, omettendo la restituzione agli istituti di credito. (t.s.)
Il collegio dei giudici ieri ha quindi concesso i termini per provvedere al risarcimento, rinviando l’udienza per il patteggiamento al 5 dicembre. L’ex professionista, in passato patron della Nuorese e del Calangianus, è accusato di non aver versato al fisco le somme dovute per le registrazioni degli atti stipulati nel suo studio, e per questo motivo era stato anche destituito dall’incarico di pubblico funzionario. L’accusa gli contesta inoltre di essersi appropriato, nell’esercizio della sua attività di notaio della Cassa cambiali di Olbia, delle somme riscosse e delle cambiali e titoli protestati depositati da alcune banche, omettendo la restituzione agli istituti di credito. (t.s.)
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