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Oleificio, serve più assistenza tecnica

Oleificio, serve più assistenza tecnica

Berchidda, iI presidente Crasta solleva il problema e scrive all’agenzia Laore

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BERCHIDDA. Con una nota inviata alla direzione generale dell'Agenzia Laore il presidente dell'Oleificio Gallura, Angelo Crasta, solleva il problema dell'assistenza tecnica nell'olivicoltura, un settore in crescita, grazie al sistema cooperativo costruito intorno al frantoio di Berchidda e allargato negli anni a tutta la Gallura e al Monte Acuto.

La base sociale ha da tempo superato i 300 soci, così come è cresciuta la superficie olivetata, destinata ad un ulteriore aumento se venisse finanziato il progetto di filiera presentato di recente.

L'Oleificio si è dotato, negli ultimi anni, delle tecnologie più avanzate e garantisce un processo produttivo efficiente e finalizzato alla produzione di un olio di grande qualità.

«Per fare un ulteriore passo in avanti - dice Crasta - occorrerebbe una presenza dei tecnici puntuale, attiva in tutte le fasi, dall'impianto dei nuovi oliveti al recupero di quelli esistenti, dal monitoraggio delle principali avversità all'assistenza alla raccolta e conferimento delle olive in frantoio. Nonostante la grande disponibilità dei responsabili e dei tecnici dell'Agenzia competenti per il nostro ambito territoriale una tale assidua assistenza è impossibile per la carenza in pianta organica di personale che possa dedicarsi stabilmente al comparto olivicolo. E' questo un evidente vincolo negativo allo sviluppo della filiera olivicola, completata di recente con il confezionamento dell'olio prodotto dall'oleificio». Per esemplificare una delle carenze più sentite si fa presente che «in una fase delicata come questa - scrive Crasta - nella quale sarebbe necessario un attento controllo della sua presenza, in tutta la fascia costiera, dall'alta Gallura fino ai confini della Baronia, la mosca dell'olivo non è monitorata e così il suo controllo e l'eventuale profilassi è lasciato ad un pericoloso fai da te».

Nella nota a Laore, inoltre, si chiede che venga perciò destinato un altro tecnico alla cura del settore e nelle more della soluzione del problema si proceda ad un'utilizzazione del personale in modo da assicurare all'olivicoltura una maggiore attenzione nelle fasi più delicate del ciclo produttivo. (s.d.)

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