La Maddalena, calci e ciabattate nel bar: arrestata una brasiliana
di Stefania Puorro
La donna (che aveva bevuto) si è scatenata in un locale del centro. Ha lanciato oggetti contro alcuni clienti e poi ha colpito anche i carabinieri
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LA MADDALENA. Era talmente ubriaca da perdere il controllo. E così è arrivata a scagliarsi contro alcuni clienti di un bar per poi prendere a calci tutti gli arredi del locale. Si è scatenata anche quando sono arrivati i carabinieri: li ha persino presi a ciabattate, prima di essere bloccata.
Così, Deise Da Cuncha De Souza, una brasiliana di 41 anni che vive da tempo alla Maddalena, è stata ammanettata e poi portata in una cella del reparto territoriale dei carabinieri di Olbia. Il giudice del tribunale di Tempio, ieri mattina, ha convalidato l’arresto stabilendo per la donna (difesa dall’avvocato Stefano Abate) l’obbligo di dimora e imponendole il divieto di uscire da casa dalle 22 alle 7.
La mobilitazione dei militari è scattata la notte scorsa, alla Maddalena, dopo una chiamata arrivata al 112 di Olbia: sono stati alcuni turisti a chiedere aiuto perché si sono trovati di fronte una donna di origini brasiliane in stato di ebbrezza particolarmente agitata.
Così, la centrale operativa ha inviato i carabinieri della stazione della Maddalena in un bar del centro. E’ qui che la donna si stava esibendo in uno show decisamente esagerato: in preda all’ira, come è stato scritto in un comunicato diffuso dal comando provinciale dei carabinieri, la quarantenne brasiliana ha cominciato a dare calci a tutti gli arredi del bar per poi prendersela anche con altri clienti lanciando loro addosso tutto ciò che trovava a portata di mano. Uno degli avventori è stato anche preso in pieno al volto con un ferma tovaglioli che la signora alticcia aveva trovato su un tavolino dello stesso bar.
Alla vista dei militari della stazione, che hanno tentato di identificarla riportandola alla calma, Deise De Cuncha De Souza si è sfilata una delle ciabatte che aveva i piedi e ha colpito ripetutamente i militari.
Non è ancora tutto. A quel punto si è sdraiata per terra, ma non certo per collaborare. Anzi. La sua intenzione, come precisa sempre il comando provinciale nella nota, era di non farsi afferrare e così, anche in questo caso, ha cominciato a tirare calci persino contro l’auto di servizio. Da qui l’arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Una volta immobilizzata, la donna è stata accompagnata in caserma. Poi, appena si è tranquillizzata, è stata trasferita in una camera di sicurezza del Reparto Territoriale di Olbia. Ieri la direttissima in tribunale, a Tempio, e la convalida dell’arresto.
Così, Deise Da Cuncha De Souza, una brasiliana di 41 anni che vive da tempo alla Maddalena, è stata ammanettata e poi portata in una cella del reparto territoriale dei carabinieri di Olbia. Il giudice del tribunale di Tempio, ieri mattina, ha convalidato l’arresto stabilendo per la donna (difesa dall’avvocato Stefano Abate) l’obbligo di dimora e imponendole il divieto di uscire da casa dalle 22 alle 7.
La mobilitazione dei militari è scattata la notte scorsa, alla Maddalena, dopo una chiamata arrivata al 112 di Olbia: sono stati alcuni turisti a chiedere aiuto perché si sono trovati di fronte una donna di origini brasiliane in stato di ebbrezza particolarmente agitata.
Così, la centrale operativa ha inviato i carabinieri della stazione della Maddalena in un bar del centro. E’ qui che la donna si stava esibendo in uno show decisamente esagerato: in preda all’ira, come è stato scritto in un comunicato diffuso dal comando provinciale dei carabinieri, la quarantenne brasiliana ha cominciato a dare calci a tutti gli arredi del bar per poi prendersela anche con altri clienti lanciando loro addosso tutto ciò che trovava a portata di mano. Uno degli avventori è stato anche preso in pieno al volto con un ferma tovaglioli che la signora alticcia aveva trovato su un tavolino dello stesso bar.
Alla vista dei militari della stazione, che hanno tentato di identificarla riportandola alla calma, Deise De Cuncha De Souza si è sfilata una delle ciabatte che aveva i piedi e ha colpito ripetutamente i militari.
Non è ancora tutto. A quel punto si è sdraiata per terra, ma non certo per collaborare. Anzi. La sua intenzione, come precisa sempre il comando provinciale nella nota, era di non farsi afferrare e così, anche in questo caso, ha cominciato a tirare calci persino contro l’auto di servizio. Da qui l’arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Una volta immobilizzata, la donna è stata accompagnata in caserma. Poi, appena si è tranquillizzata, è stata trasferita in una camera di sicurezza del Reparto Territoriale di Olbia. Ieri la direttissima in tribunale, a Tempio, e la convalida dell’arresto.
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