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Storia e tradizione, in campo 7 donne

Storia e tradizione, in campo 7 donne

Domani sera la presentazione dell’associazione culturale Erèntzia

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MONTI. La comunità montina si arricchisce di una nuova associazione culturale: si chiama Erèntzia (significa eredità, discendenza, stirpe) e va ad aggiungersi alle altre istituzioni, associazioni ed enti presenti nel paese che da anni, nelle varie sedi e per diverse competenze, portano avanti il discorso della riscoperta e rivalutazione della storia, della cultura, della lingua e delle tradizioni popolari locali. Erèntzia nasce grazie alla collaborazione di sette donne (la centenaria Anita Lutzu, Elisa Mariotti, Colomba Isoni, Francesca Meloni, Pierina Chessa, Pierangela Melca e Paoletta Solinas), e già questo fatto è un elemento peculiare, unito dalla comune passione per la ricerca e la valorizzazione del passato e delle tradizioni di Monti. Nata nel corso dell'anno, l’associazione sarà presentata domani (alle 19 all’Enoforum della Comunità montana Monte Acuto) nell'ambito del calendario degli eventi in cartellone per l'estate montina 2018.

Piacevole sorpresa, la presenza della sempre attiva centenaria, zia Anita Lutzu tra le sette donne animatrici dell’associazione. La centenaria è indubbiamente la memoria storica del paese, fucina di ricordi e punto di riferimento per gli avvenimenti locali di quest'ultimo secolo, ancora lucida e disponibile. Scopo dell'associazione culturale è riportare alla luce il passato, le tradizioni, i costumi e le arti del territorio montino. Il nome dell'associazione, di per se, è tutto un programma: evoca, infatti, stirpe, eredità, lignaggio. Le radici, insomma. Tutto da riscoprire e rileggere per far poi affiorare fra i mille rivoli della storia millenaria montina, con la sua lingua logudorese, gli usi e le tradizioni prettamente locali. Domani sera l'associazione sarà presentata alla comunità dal dirigente dell'istituto tecnico turistico "Panedda" di Olbia, Gianni Mutzu, originario di Monti. Fra gli interventi anche quelli degli gli archeologi Paola Mancini e Agostino Amucano. L’appuntamento culturale si inserisce perfettamente nello spirito delle iniziative in corso nel paese mirate alla valorizzazione della storia e della tradizione locale.(g.m.)

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