Tre palazzine in fiamme paura nel rione Moneta
di Andrea Nieddu
L’incendio è divampato verso l’ora di pranzo, non si esclude l’ipotesi del dolo Il complesso era in costruzione. Uomini antincendio mobilitati per tre ore
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LA MADDALENA. Otto alloggi e tre palazzine sono andati a fuoco nel primo pomeriggio di ieri, a Moneta, all’interno del cantiere dove stanno per essere terminati Erano le 13.42 quando, improvvisamente, sono state notate delle fiamme che si sono sprigionate dall’interno di un alloggio vicino alle altre case popolari. Subito allertati i vigili del fuoco (che hanno la caserma a pochi metri) i quali hanno tentato in tutti i modi di spegnere l’incendio alimentato dal venticello che soffiava in quel momento e che si spingeva nell’altro palazzo.
Intanto è partita la massima allerta per evitare che le fiamme arrivassero alle palazzine popolari. Così la protezione civile, i carabinieri della forestale e quelli della caserma locale oltre ai vigili urbani hanno pensato ben di evacuare le due palazzine a rischio permettendo agli occupanti di rimanere in attesa in un punto sicuro. E’ arrivato anche l’elicottero che ha iniziato a roteare sulle fiamme buttando bombe d’acqua. Purtroppo, seppure con continuità, c’è voluto parecchio tempo prima il fuoco venisse domato. Sul posto anche il sindaco che, però, non ha rilasciato nessuna dichiarazione in attesa degli sviluppi. I carabinieri, infatti, assieme ai vigili del fuoco dovranno cercare di capire quali sono state le cause dell’incendio. Al momento non si esclude nulla, neanche il dolo. Erano presenti anche altri assessori e consiglieri e tutti hanno dato una mano. In attesa di sapere che cosa sia realmente successo, è stata sottolineata la tempestività degli interventi: se così non fosse stato, le conseguenze sarebbero potute essere molto più gravi. Ci sono volute circa 3 ore e mezzo di lavoro per spegnere le fiamme, ma poi i vigili del fuoco, coadiuvati dalla protezione civile e barracelli, con i loro mezzi hanno continuato a bonificare le pareti ancora roventi.
Sono arrivate anche diverse autobotti e la squadra che lavora sui traghetti per dare una mano nell’opera di spegnimento. Si è notata la presenza della polizia di Stato che ha controllato assieme ai vigili locali tutte le vie che portano sul luogo dell’incendio. In serata è continuata la bonifica in tutto il territorio, anche perché, il leggero vento, ha fatto volare pericolosi residui in aperta campagna. Questo era un complesso di 62 alloggi che il G8 aveva messo a disposizione: nel momento dell’ultimazione doveva essere fatto il bando per l’assegnazione delle case agli aventi diritto.
Intanto è partita la massima allerta per evitare che le fiamme arrivassero alle palazzine popolari. Così la protezione civile, i carabinieri della forestale e quelli della caserma locale oltre ai vigili urbani hanno pensato ben di evacuare le due palazzine a rischio permettendo agli occupanti di rimanere in attesa in un punto sicuro. E’ arrivato anche l’elicottero che ha iniziato a roteare sulle fiamme buttando bombe d’acqua. Purtroppo, seppure con continuità, c’è voluto parecchio tempo prima il fuoco venisse domato. Sul posto anche il sindaco che, però, non ha rilasciato nessuna dichiarazione in attesa degli sviluppi. I carabinieri, infatti, assieme ai vigili del fuoco dovranno cercare di capire quali sono state le cause dell’incendio. Al momento non si esclude nulla, neanche il dolo. Erano presenti anche altri assessori e consiglieri e tutti hanno dato una mano. In attesa di sapere che cosa sia realmente successo, è stata sottolineata la tempestività degli interventi: se così non fosse stato, le conseguenze sarebbero potute essere molto più gravi. Ci sono volute circa 3 ore e mezzo di lavoro per spegnere le fiamme, ma poi i vigili del fuoco, coadiuvati dalla protezione civile e barracelli, con i loro mezzi hanno continuato a bonificare le pareti ancora roventi.
Sono arrivate anche diverse autobotti e la squadra che lavora sui traghetti per dare una mano nell’opera di spegnimento. Si è notata la presenza della polizia di Stato che ha controllato assieme ai vigili locali tutte le vie che portano sul luogo dell’incendio. In serata è continuata la bonifica in tutto il territorio, anche perché, il leggero vento, ha fatto volare pericolosi residui in aperta campagna. Questo era un complesso di 62 alloggi che il G8 aveva messo a disposizione: nel momento dell’ultimazione doveva essere fatto il bando per l’assegnazione delle case agli aventi diritto.
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